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Marche Pride: il comune di Ancona non concede il patrocinio all’evento. L’assessore Marasca: “Patrocinio strumento non adatto ad un corteo”

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Botta e risposta tra gli organizzatori di Marche Pride e l’amministrazione. Marche Pride: “Delusi per il mancato patrocinio culturale”. Marasca “Patrocinio strumento non adatto ad un corteo. Occorre coerenza nell’applicazione”.

Un botta e risposta tra gli organizzatori del Marche Pride, primo appuntamento nella storia della Regione Marche legato all’Onda Pride, ossia gli eventi che in tutto il mondo parlano di diritti civili e di diritti delle persone lesbiche, gay, transgender, intergender, queer. Il Comitato di Marche Pride, durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento, che culminerà l’8 giugno con un corteo per le vie di Ancona aveva espresso rammarico per il mancato patrocinio del Comune di Ancona (qui il comunicato completo):

“Siamo davvero sorpresi e amareggiati di non aver ottenuto un patrocinio che riteniamo doveroso non solo per gli attivisti LGBT e le tante associazioni che stanno lavorando al Marche Pride ma perché riteniamo che non sia stato compreso l’enorme valore culturale di questa occasione" ha detto Luisa Rizzitelli presidente di Rebel Network, rete femminista per i diritti e componente del Comitato Organizzatore.

“Dispiace pensare che il Comune di Ancona possa essere accomunato ai comuni di guida politica notoriamente contrari ai diritti civili che non hanno concesso i patrocini. Restiamo comunque pronti a un cambio di idea della Sindaca Mancinelli che abbiamo incontrato personalmente non appena ricevuto il diniego, senza tuttavia riuscire ad ottenere il patrocinio. Posizione peraltro incomprensibile, visto che il PD Marche ha aderito al Marche Pride con entusiasmo e convinzione” ha concluso la Rizzitelli.

A replicare l’Assessore alla cultura del Comune di Ancona Paolo Marasca, che rigetta le accuse di non partecipazione all’evento: "Non c'è un caso di mancato patrocinio. Il comune di Ancona di default non patrocina cortei e manifestazioni di alcun genere se non organizzati o co-organizzati, perché il patrocinio è uno strumento che non c'entra nulla con un corteo”. Marasca fa invece notare come il Comune di Ancona sia direttamente coinvolto in altre attività relative a Marche Pride “Marche Pride è un sistema complesso di eventi che patrociniamo, anche con un contributo economico,riconosciuto per le tematiche e il livello degli incontri. […]. Ma sia le attività di Marche Pride sia le attività di Love Parade sono patrocinate laddove il patrocinio è lo strumento adatto”.

Infine l’Assessore Marasca conclude: “È solo una questione di metodo sulle manifestazioni. Sono eventi a cui ha senso partecipare (e si farà) ma non ha senso "patrocinare" per quello che è lo strumento del patrocinio. Ci vuole coerenza nell'applicazione degli strumenti”.


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Questo è un articolo pubblicato il 04-05-2019 alle 18:44 sul giornale del 06 maggio 2019 - 5101 letture