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Il Museo Archeologico diventa anche casa della Musica con le residenze musicali

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Il salone delle feste di Palazzo Ferretti diventerà lo studio del compositore Troiani e poi lo studio dei musicisti Dillon e Torquati grazie al progetto degli Amici della Musica Guido Michelli, AMAT e la Regione Marche. Residenze creative anche a San Ginesio e Tolentino

Si lascerà ispirare dagli affreschi e dai saloni di Palazzo Ferretti, come dai reperti Archeologici del Museo Nazionale delle Marche e dalla storia della regione e della città il compositore Lorenzo Troiani. Italiano, ma attualmente in America, dove ha studiato conseguendo in Phd presso l’Università di Harvard Lorenzo Troiani è uno dei più apprezzati compositori della sua generazione. Grazie all’iniziativa “Dalla musica in poi”, nell’ambito del progetto Residenze (Artisti nei territori), su iniziativa della Regione Marche, AMAT, e la rete di Marche Concerti, Troiani avrà l’opportunità, dal 8 al 16 luglio, di comporre all’interno delle sale del museo, un’opera inedita, concepita come soggetto stesso della residenza.

Le note e le suggestioni suggerite a Troiani dal contesto, risuoneranno poi nello stesso Museo, rievocate dal violoncello di Francesco Pillon e il pianoforte di Emanuele Torquati. I due musicisti dal 15 al 21 novembre potranno usufruire degli stessi spazi di Palazzo Ferretti che avranno ispirato Troiani solo pochi mesi prima. Un vero e proprio esperimento quello ideato per la Residenza presso il Museo Nazionale Archeologico delle Marche, che culminerà il 23 novembre con l’esibizione al pubblico dei musicisti Dillon e Troiani nell'esecuzione della composizione inedita di Troiani accanto ad un repertorio classico del compositore Schumann.

“Un’occasione irrinunciabile per il nostro museo- commenta il Direttore del Museo Archeologico Nicoletta Frapiccini - accanto al salone delle feste di Palazzo Ferretti, un luogo di suggestione raro, ci saranno i reperti del Museo Archeologico. Pezzi di assoluto significato per il nostro territorio che rappresentano la storia e la memoria della nostra regione. Il Museo in questo progetto non è solo un luogo, ma una presenza attiva ed un valore aggiunto”.

Un binomio Forma/arte pensato motore della creatività, spiega Annalisa Pavoni de Gli Amici della Musica Guido Michelli di Ancona “La musica diventa un pretesto per la conoscenza del territorio. Tra gli obiettivi portare le persone a conoscere ed innamorarsi di quel territorio”, un elemento fondamentale per gli altri due luoghi di Residenza Artistica, ovvero la città di San Ginesio e di Tolentino, entrambe duramente provate dal sisma del 2016.

Sarà San Ginesio ad accogliere il quartetto Evan, composto da Clarice Binet, Stella degli Esposti, l’anconetana Chiara Burattini e Maddalena Giacopuzzi, dal 19 al 24 giugno e dal musicista Mario Brunello dal 16 al 20 settembre. “Alla base di queste Residenza c’è la ricerca di come Metodo di studio, Forma da interpretare e Natura come fonte di ispirazione possano fondersi grazie alla scoperta del territorio. Lo Stesso Brunello amante della natura (Noto il suo progetto i suoni delle Dolomiti) si è innamorato di questa di San Ginesio tanto da voler sviluppare questo progetto”. Le due residenze si concluderanno con l’esibizione del Quartetto Evan il 24 giugno alle ore 12 presso l’Auditorium Comunale e l’esecuzione di Mario Brunello del brano inedito del compositore Giovanni Sollima inspirato all’Infinito di Leopardi. “Un modo per la nostra città di recuperare qualcosa della vita prima del sisma- osserva il sindaco di San Ginesio Giuliano Ciabocco – Un modo per mostrare a chi verrà la bellezza del nostro borgo, ma anche le ferite lasciate dal terremoto”.

Terza residenza sarà quella ospitata dal comune di Tolentino tra agosto e settembre, curata dall’Associazione musicale Appassionata. Il Politeama ospiterà il Progetto Mal di Terra con il ostegno dell’università di Macerata e l’Istituto Confucio. Silvio Bartoli, Sofia Borroni, Matilde Cragnolini, Biagio Micciulla e Giulia Olivieri si confronteranno con un’opera da camera che tesse insieme lirica, teatro, installazione e performance coinvolgendo il pubblico in una piece di teatro attivo.ù

“L’AMAT completa con questo progetto la realtà delle residenze nelle Marche- commenta il Direttore Artistico Gilberto Santini – Assieme alle residenze teatrali come quelle di AMAT e Marche teatro e la Residenza Civitanova Casa della Danza affianchiamo il settore importante della musica. Nel varare le residenze musicali non abbiamo voluto inserirci nel territorio come nuovi competitor, ma esaltare le realtà già presenti che brillano per competenza e talento come gli Amici della Musica e Appassionata nella rete Marche Concerti.

Esprime soddisfazione per il progetto anche la Dirigente dell’ufficio cultura della Regione Marche Simona Teoldi: “Un progetto che si distingue per una componente artistica molto importante. Le residenze rappresentano un’occasione di contatto tra questi grandi artisti e il nostro territorio. Legare questi nomi alle zone del sisma e di Ancona significa disegnare una traiettoria di rilancio e sviluppo. Un formula per creare occasioni diversificate grazie a cultura e creatività”.





Questo è un articolo pubblicato il 20-06-2019 alle 18:30 sul giornale del 21 giugno 2019 - 581 letture