Arrivano le auto elettriche: Obiettivo zero emissioni per il 2050

4' di lettura Ancona 17/07/2019 - All’incontro di Confindustria, primo appuntamento del ciclo “Muoversi in modo più veloce e sostenibile” del Club Qualità presentato il futuro dell’automotive. Sarà elettrica l’auto del domani

Nel 2000 ci avevano promesso le auto volanti, non siamo arrivati a tanto, ma l’industria dell’automobile rappresenta da sempre uno dei settori più innovativi e rivoluzionari a livello globale. Innovazioni spesso poi trasportate all’intera industria produttiva, ma nate originariamente nella progettazione e realizzazione delle macchine. Anche oggi l’automotive sembra essere destinata a fare da testa di ponte, traghettando la produzione a quella che è l’industria 4.0 e incarnando valori ecosostenibili che vedono la loro realizzazione nel prossimo futuro dell’auto elettrica.

Da qui la decisione di Sergio Bravetti, Presidente Gruppo Merceologico Meccanica e di Costantino Ricci, Presidente Club Qualità, di unire le forse nella realizzazione del ciclo di incontri “Muoversi in modo più veloce e sostenibile”, dedicato all’ingresso della mobilità elettrica. Invitati come relatori Stefano Sordelli, Future Mobility Manager Volkswagen Group, Roberto Pratelli Direttore Ufficio Acquisti Gruppo OMR, Gianluca Bottazzi PLant Manager OMR Atessa.

Ad aprire la discussione è il Dr Sordelli del VolksWagen Group che illustra la pianificazione del gruppo che conta al suo interno 12 grandi marchi dell’automotive, illustrando le strategie in conseguenza al trattato di Parigi sul clima: “Obiettivo da raggiungere è quello di produrre zero emissioni entro il 2050. Questo significa che per il 2040 sarà già ridotta quasi a zero la produzione di veicoli con motore a scoppio”. Date che sembrano distanti, ma in un mondo in cui la pianificazione industriale è in anticipo di almeno 5 anni sulla produzione questo significa che tra soli 10 anni potrebbe fermarsi la progettazione di nuovi veicoli non elettrici.

Una rivoluzione, ma dilazionata nel tempo, anche grazie alla auto ibride, ma che la VolksWagen promette di rapida accelerazione grazie all’innovativa piattaforma MEB. La piattaforma MEB sarà un’innovativa batteria su cui si andranno a comporre i nuovi veicoli totalmente elettrici del Gruppo VW. Una vera e proprio rivoluzione per le vetture, non più macchine a combustione adattate all’elettrico, ma modelli ripensati completamente da zero. A rappresentare la svolta Sordelli promette sarà la nuova VolksWagen ID.3 che verrà presentata in anteprima al salone dell’auto IIAA di Francoforte a settembre: “La ID sarà quello che è stato per la mobilità prima il Maggiolone e poi la Golf”. Risultano essere ancora numerosi i consumatori italiani restii all’idea delle macchine elettriche, ma secondo Sordelli il progresso introdotto dalla nuova categoria di mezzi è destinato a risolvere i vulnus che più preoccupano gli automobilisti (soprattutto autonomia e ricarica) unitamente ad un incremento delle infrastrutture necessaria (le colonnine di ricarica) già in atto in Italia.

“Sentire quale sarà il futuro dell’automotive un po' ci spaventa” confessa Roberto Pretelli di OMR, azienda specializzata (tra le altre cose) nell’adattamento dei componenti alla produzione in catena di montaggio “guardando il prototipo della ID.3 mi chiedo dove è la trasmissione? Che fine ha fatto il cambio? Dobbiamo capire che quello che era il mondo della meccanica è destinato a cambiare. Le auto elettriche avranno il 20% di componenti in meno, con tutte le conseguenze del caso. Alcune produzione chiuderanno, ma ne apriranno altre. Anche il nostro ruolo è fin da oggi diverso, siamo passati dal lavora per il cliente a lavorare con il cliente, prendendo parte fin dall’ideazione del prodotto al processo progettuale. Vero che ci sarà meno lavoro riguardo i singoli componenti richiesti dalle vetture, ma qui stiamo parlando di rivoluzionare l’intero parco macchine di tutte l’Europa. Se gli incentivi degli Stati e dell’UE saranno all’altezza potremo assistere ad un nuovo boom dell’automotive come quello dell’Italia degli anni 50”.

Concorde con il collega anche Gianluca Bottazzi di OMR “Come compensare quel 20% in meno di componenti?” chiede alla platea di imprenditori, che ascolta con interesse ma anche qualche preoccupazione le promesse della prossima rivoluzione industriale “Con la qualità” è la risposta di Bottazzi. “La nostra migliore opportunità è fare ricerca e sviluppo con e per le aziende produttrici fin da subito. Questo significa anticipare tutti i problemi che si potrebbero presentare in fase di produzione e migliora qualità, profitto e tempistica”.

Gli incontri del Club Qualità per la sua 27esima edizione continueranno ad approfondire il tema Il Futuro dell’Auto, Elettromobility. Prossima data in calendario sarà la visita organizzata del Salone dell’auto di Francoforte IIAA e tra gli altri appuntamenti la Formula E di Roma e un viaggio in Giappone con visita alle aziende produttrici come Nissan e Toyota.


di  Filippo Alfieri
redazione@vivereancona.it







Questo è un articolo pubblicato il 17-07-2019 alle 17:38 sul giornale del 18 luglio 2019 - 1507 letture

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