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Grandi navi, AIC: ''Basta passerelle, si dica la verità su inquinamento e impatto ambientale''

1' di lettura Ancona 30/07/2019 - Abbiamo deciso di partecipare a modo nostro alla serata organizzata presso il museo archeologico affiggendo uno striscione all’ingresso dello stabile che ha ospitato l’ennesima passerella istituzionale dedicata al futuro croceristico della città.

Uno striscione che chiede ai promotori della nuova banchina al molo Clementino di dire tutta la verità su inquinamento e impatto ambientale della grande opera. Un’opera clamorosamente incongrua per molteplici ragioni sbandierata come fattore di sviluppo e ricchezza tacendo sui costi sociali che la stessa Autorità Portuale quantifica in quasi 16 milioni all’anno, 180 mila euro per ogni attracco.

Un’opera che comporterà un forte inquinamento da emissioni navali, un aumento massiccio del traffico e dello smog, un rischio immanente per il patrimonio storico - archeologico dell’area e una totale deturpazione dell’attuale conformazione del centro storico e del porto antico che, da luogo ritrovato per la cittadinanza, diventerà un vero e proprio caos.

Su tutti questi aspetti, al di là della propaganda su sostenibilità e rispetto del territorio, non arriva nessuna risposta credibile dagli attori istituzionali coinvolti. Il rischio è quello di compromettere per sempre uno sviluppo urbanistico sostenibile dell’asse porto - città con buona pace delle promesse di liberazione e apertura dell’area portuale. Per queste ragioni continua il nostro impegno per contraste un’opera dannosa e controproducente.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-07-2019 alle 16:47 sul giornale del 31 luglio 2019 - 822 letture

In questo articolo si parla di politica, ancona, amministrative 2018, altra idea di città, grandi navi

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