La futura viabilità delle Marche: Ferrovia e Ciclovia e rotonde per una mobilità green e in sicurezza

2' di lettura Ancona 20/09/2019 - Ceriscioli: “promuovere la qualità del trasporto nel rispetto dell’ambiente”. Il completamento della ciclovia delle marche, la sostituzione di rotonde ad incroci pericolosi e la prossima inaugurazione del Centro di Monitoraggio Regionale della Sicurezza Stradale

Prosegue nel palazzo della Regione Li Madou la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, che affronta uno dei temi centrai dell’iniziativa: Camminare e andare in bici sicuri. Diverse le strategie per migliorare la sicurezza di pedoni e ciclisti sulle strade marchigiane. Il completamento della ciclovia delle marche, la sostituzione di rotonde ad incroci pericolosi e la prossima inaugurazione del Centro di Monitoraggio Regionale della Sicurezza Stradale.

“Mettiamo insieme due principi importanti mobilità sostenibile e sicura” illustra il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli “Sono 50 i milioni di investimento per la costruzione di una rete di ciclovie lungo le marche, quella nazionale adriatica e quella nelle valli, risalendo i fiumi, che è la rete regionale delle ciclovie. Promuoviamo un modo sostenibile di muoversi che non inquina, la bicicletta, ma anche la sicurezza per i ciclisti di potersi muovere in una carreggiata propria e non in mezzo al traffico. Così i 24 milioni per andare a finanziare la sostituzione di incroci pericolosi con rotatorie, per questioni di sicurezza, ma anche sostenibilità. Fluidificare il traffico significa andare ad abbattere le emissioni e preservare l’ambiente. Tutte scelte, come quella dell’elettrificazione della linea delle Marche ancora rimasta con mezzi tradizionali. Scelte che vanno nella direzione di promuovere la qualità del trasporto nel rispetto dell’ambiente”.

Strumento fondamentale di che entrerà presto a pieno regime nella Marche sarà anche il Centro di Monitoraggio Regionale della Sicurezza Stradale. La realizzazione del centro è iniziata da circa due anni assieme ai partner scientifici dell’Istat e dell’Università LA Sapienza. “Presto il progetto entrerà in fase pienamente operativa” dichiara Maria Rosaria Saporito, Responsabile tecnico DICEA dell’Università La Sapienza “Saranno coinvolti tutti gli stakeholders: Istat, Ministero, Regione, Comuni e Forze di Polizia, che forniranno sempre più dati, consentendo a tecnici ed esperti di fare analisi e elaborazioni approfondite sugli incidenti, sui flussi del traffico sulle caratteristiche della strada. Aiuteremo a capire le cause degli incidenti e impegnarsi a comprendere le contromisure da attuare per ridurre il numero di incidenti morti e feriti sulle strade”.

Seconda fase del progetto sarà la creazione di un portale pubblico on line per riportare l’esperienza acquisita dal Centro di Monitoraggio ai cittadini ed utenti della strada “I tecnici faranno le elaborazioni che verranno diffuse in modo semplificato alla cittadinanza. Il cittadino trova analisi e mappe sintetiche della situazione degli incidenti, flussi di traffico, informazioni documentali e documenti semplificati per comprendere i fattori di rischio” conclude la Responsabile Saporito.


di  Filippo Alfieri
redazione@vivereancona.it







Questo è un articolo pubblicato il 20-09-2019 alle 04:32 sul giornale del 21 settembre 2019 - 634 letture

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