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Bando periferie: dal Waterfront alla riqualificazione dell'ingresso nord della città, 9 progetti al via nel 2020

2' di lettura Ancona 20/12/2019 - “Passeremo dalle belle idee ai fatti concreti: nel 2020 i cantieri del bando periferie saranno aperti con un investimento complessivo di 20 milioni di euro sul territorio cittadino".

"Le opere dovranno essere concluse tutte nel 2023 nel rispetto delle convenzioni siglate per ottenere i finanziamenti. Adesso, entro la fine di dicembre, partiranno tutti i bandi per individuare le aziende che daranno avvio ai lavori”. Così il sindaco di Ancona, Valeria Mancinelli ha fatto il punto venerdì mattina nel corso di una conferenza stampa sul pacchetto delle opere previste dal piano di sviluppo cittadino contenuto nel cosiddetto Piano Strategico della Città di Ancona.

Adottato nel 2017, il piano ha individuato l’arco portuale e l’accesso alla città da Nord come la parte più identitaria della città e che necessita delle maggiori operazioni di rigenerazione urbana. Proprio in quell’ambito si sono concentrati maggiori sforzi di progettualità degli ultimi anni, tutti orientati a ricucire anche fisicamente la cerniera tra terra e mare e a esaltare la bellezza della città, attribuendo funzioni strategiche a spazi spesso per niente o poco utilizzati. In coerenza con tali linee strategiche, dal 2015 ad oggi il Comune di Ancona, attraverso atti di pianificazione innovativa, ovvero programmi complessi regolati da appositi decreti ministeriali o bandi regionali, ha ottenuto finanziamenti importanti, a valere su risorse sia statali che comunitarie.

“La città cambierà volto – ha detto l'assessore al Piano strategico, Ida Simonella, - grazie a nove interventi di rigenerazione urbana con importanti investimenti che si riversano sul territorio”. Il primo che vedrà la luce sarà il progetto dell'ITI waterfront, che sarà completato entro 2021 donando nuova illuminazione al fronte mare e non solo, e finanziato con un bando europeo attraverso la Regione Marche (riguarda anche altre 5 città marchigiane).

“Da questo insieme di progetti rimane momentaneamente fuori la sistemazione dell'area ex Dreher – ha spiegato l'assessore ai lavori pubblici Paolo Manarini, - perché durante la demolizione abbiamo trovato una vecchia fornace calchera . La sua salvaguardia ci ha portato a rivedere il progetto che sarà rimodulato entro primavera, dopo di che andrà a bando”. Un altro ambito rilevante sarà quello dell'AUD Archi che vede anche l'intervento su l'area di via Marchetti.

“127 appartamenti e due palazzine interessate, una collaborazione tra pubblico e privato, tra Erap e proprietari darà luogo ad una esperienza sociale di partecipazione e collaborazione su questo territorio senza precedenti” ha puntualizzato il direttore dell'Erap Ancona, Maurizio Urbinati.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-12-2019 alle 16:38 sul giornale del 21 dicembre 2019 - 518 letture

In questo articolo si parla di politica, ancona, comune di ancona, waterfront, bando periferie

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