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Salvini in Piazza del Papa: “Liberiamo le Marche”. Rogo contro Salvini in piazza Roma

4' di lettura Ancona 23/12/2019 - Inizia ufficialmente la campagna elettorale della Lega con l'intervento del leader Matto Salvini in Piazza del Papa ad Ancona: “Con l'aiuto di Gesù Bambino liberiamo le Marche dalla Sinistra”. Contromanifestazione in Piazza Roma: al rogo regali di Natale

Apre ufficialmente la campagna elettorale della Lega per le elezioni regionali 2020 che si terranno nelle Marche nel mese di maggio l'intervento di Matteo Salvini. Oltre mille i sostenitori venuti ad accogliere l'ex ministro dell'Interno.

Non si pronuncia sulla candidatura da parte del deputato di Fratelli d'Italia Francesco Acquaroli, ma ribadisce la stretta alleanza con il Patito di Giorgia Meloni. Un sostegno che secondo il Coordinatore Regionale di Fratelli d'Italia Carlo Ciccioli, presente all'incontro in Piazza del Papa non tarderà a venire “C'è solo qualche mal di pancia a livello locale sulla candidatura di Acquaroli, ma gli equilibri sono stabili. Se si dovesse mettere in discussione il candidato premier di Fratelli d'Italia nelle Marche si aprirebbe la discussione anche nelle altre Regioni”.

Dura circa 30 minuti il discorso di Salvini, proveniente dall'Abruzzo e diretto in Emilia Romagna. Non sono mancati i riferimenti al territorio e alla politica locale: “Ancona no merita di finire sulla pagine dei giornali perchè c'è qualcuno in comune che è corrotto e che ruba. Però leggevo che il Sindaco ha detto tutto apposto e tutto sotto controllo. Rubare anche quando c'è di mezzo il terremoto e dei terremotati grida doppiamente vergogna. Qui c'è una Regine che dovrà essere governata meglio, non è possibile che tanti marchigiani siano ancora fuori dalle loro case e dalle loro aziende”. Si alza il grido dal pubblico “Manette, Manette”. “Le manette amico mio le portano per me per sequestro di persona. C'è una giustizia che vorrebbe processare con una condanna fino a 15 anni un Ministro che ha fatto il suo dovere”.

Dura circa 30 minuti il discorso di Salvini, proveniente dall'Abruzzo e diretto in Emilia Romagna. Non sono mancati i riferimenti al territorio e alla politica locale: “Ancona no merita di finire sulla pagine dei giornali perchè c'è qualcuno in comune che è corrotto e che ruba. Però leggevo che il Sindaco ha detto tutto apposto e tutto sotto controllo. Rubare anche quando c'è di mezzo il terremoto e dei terremotati grida doppiamente vergogna. Qui c'è una Regine che dovrà essere governata meglio, non è possibile che tanti marchigiani siano ancora fuori dalle loro case e dalle loro aziende”. Si alza il grido dal pubblico “Manette, Manette”. “Le manette amico mio le portano per me per sequestro di persona. C'è una giustizia che vorrebbe processare con una condanna fino a 15 anni un Ministro che ha fatto il suo dovere”.

Intanto in piazza Roma si assemblava una contromanifestazione. Nessuna sigla o organizzazione dietro, ma semplicemente un appello girato per mail e social che chiedeva di riunirsi per contestare l'arrivo di Salvini in Ancona. Una manifestazione pacifica, che ha visto giovani e meno giovani leggere libri ad alta voce in piazza Roma per poi cercare di raggiungere piazza del Papa. Trovate le strade chiuse dal cordone con un breve corteo i manifestanti sono poi tornati in piazza Roma senza incidenti. Qui un piccolo attimo di tensione quando qualcuno ha deciso di dare fuoco a delle scatole di cartone incartate come doni, subito spente senza danni.

Continuava il monologo di Salvini in piazza Roma, che terminava con l'atteso bagno di folla. In moltissimi hanno infatti aspettato Salvini al termine del comizio per poi sfilare davanti al palco e farsi una foto con il loro Capitano. Una consuetudine ormai tipica degli eventi del leader della Lega, che ha portato anche in Ancona in molti in piazza il lunedì mattina per ottenere l'anelato selfie con il capitano. Un appoggio abnegante quello urlato dai sostenitori della Laga nelle prime file, come testimoniato dall'appello del deputato Arrigoni in attesa dell'arrivo di Salvini: “Di Maio ha annunciato l'autorizzazione a procedere contro Matteo Salvini per l'accusa di sequestro di persona, contro un Ministro che ha voluto difendere i i confini del suo Stato. Chi tocca Salvini tocca ciascuno di noi. Chi è disposto ad autodenuciarsi accanto a Matteo alzi la mano” ha chiesto Arrigoni rivolgendesi al pubblico, pronto ad alzare le braccia e dirsi pronto a seguire il suo capitano.


di  Filippo Alfieri
redazione@vivereancona.it







Questo è un articolo pubblicato il 23-12-2019 alle 13:30 sul giornale del 24 dicembre 2019 - 1287 letture

In questo articolo si parla di politica, ancona, articolo, matteo salvini, Filippo Alfieri

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