Falconara: violenza sessuale e rapina ai danni di due 18enni. Arrestato 31enne

3' di lettura 26/06/2020 - Arrestato a Falconara Marittima il 31enne. L’accusa è violenza sessuale e rapina aggravata ai danni di due 18enni del novarese.

Nella notte, alle 3.00 circa, militari della Tenenza di Falconara Marittima, coadiuvati da personale della Sezione Radiomobile di Ancona, hanno proceduto all’arresto di un 31enne pakistano, ritenuto responsabile di violenza sessuale e rapina aggravata ai danni di due giovani ragazze, in transito dalla stazione ferroviaria di Falconara Marittima e dirette a Bologna.

I FATTI. Le ragazze, al rientro da una gita nella Capitale per la manifestazione “Io coltivo” (organizzata per la promozione della discussione delle leggi per le legalizzazione della cannabis), nella tarda serata di ieri, sono giunte presso lo scalo ferroviario falconarese nell’intento di raggiungere la città di Bologna con il treno Regionale Veloce delle 04.54. Stanche di attendere l’arrivo del treno in sala d’attesa, hanno pensato di unirsi ad alcuni conoscenti in spiaggia, in prossimità dell’arenile, all’altezza del sovrappasso “Tramontana”. Lì hanno organizzato un piccolo falò, rimanendo completamente da sole alle ore 2.00 circa della notte. Di lì a poco le ragazze venivano avvicinate dal pakistano che da subito ha cominciato a fare loro delle avances, facendo leva prima sulla propria condizione di indigenza e poi sulla necessità di scaldarsi vicino alla piccola brace improvvisate dalle giovani.

Nonostante entrambe le ragazze cercassero di convincerlo ad allontanarsi, manifestando la volontà di rimanere da sole, l'uomo a petto nudo con in mano una bottiglia di birra diventava sempre più aggressivo, fin quando non riusciva ad afferrare per il collo una delle due, costringendola – contro la sua volontà – a subire un bacio non corrisposto. Interveniva così energicamente l’amica che, servendosi di un bastone raccolto sull’arenile, percuoteva sulle spalle l’uomo, costringendolo a mollare la presa. Le ragazze scappavano nuovamente per essere raggiunte ancora dopo pochi metri. Questa volta ad avere la peggio era l’altra, ovvero quella che aveva brandito il bastone: veniva difatti afferrata da dietro mentre l’uomo si abbassava i pantaloni. Fortunatamente veniva scongiurato il peggio. A questo punto l’altra ragazza, alla vista di questa ulteriore violenza, si fiondava sull’aggressore ed in pochi ma interminabili secondi le due riuscivano ad allontanarsi dal posto per chiamare il 112.

Nella fuga le vittime abbandonavano i rispettivi zaini che venivano sottratti dall’aggressore che riusciva così a dileguarsi nella notte. Ma la fuga del molestatore durava ben poco: in una manciata di minuti una pattuglia della locale Tenenza, coadiuvata da due militari del Pronto Intervento Radiomobile di Ancona, braccava l'uomo che, sull’arenile, si era diretto a piedi verso Villanova; l’uomo, con evidenti i segni della colluttazione avuta con le giovani che si erano difese, è stato sorpreso con gli zaini sottratti dalle vittime, poi restituiti al termine delle operazioni di arresto. Su disposizione del pubblico ministero di turno, Dott. Rosario Lioniello, l’uomo è stato immediatamente collocato nelle galere di Ancona Montacuto, dove permarrà in attesa dell’interrogatorio di garanzia disposto dal Giudice Dott. Carlo Masini. In seguito si è accertato che anche il pakistano si trovava per caso nell’anconetano, dopo un breve periodo di espedienti passato in alcuni comuni del maceratese.








Questo è un articolo pubblicato il 26-06-2020 alle 15:27 sul giornale del 27 giugno 2020 - 1082 letture

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