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comunicato stampa

Celebrata al Passetto la Giornata delle Forze Armate

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Giovedì mattina alle ore 10.00 al Monumento ai Caduti, in piazza IV Novembre, autorità religiose, civili e militari hanno partecipato alla Celebrazione Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate con la cerimonia dell'Alza Bandiera e la deposizione di corone a cura del Comando Scuole della Marina Militare.

Al termine il sindaco Valeria Mancinelli ha condiviso il messaggio dell'assessore Paolo Marasca (diffuso anche sui social) realtivo al Milite Ignoto. “L'11 agosto del 1921, il Parlamento italiano decise di commemorare i 651.000 caduti italiani della prima guerra mondiale, attraverso il corpo di un solo uomo – scrive l'assessore Marasca - . Il corpo fu scelto dalla madre di un giovane che non era tornato dalla guerra, tra 11, sconosciuti, provenienti da luoghi di battaglia diversi. Questo giovane, di cui non sappiamo il nome, divenne il Milite Ignoto, in rappresentanza di migliaia di ragazzi provenienti da città, regioni, terre diverse, che spesso parlavano i propri dialetti e nemmeno, ancora, l'italiano, e che si trovarono uniti improvvisamente, spalla a spalla, nel mezzo del più terribile conflitto del pianeta. Oggi, la nostra Costituzione recita "l'Italia ripudia la guerra come mezzo di offesa alla libertà dei popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali".

Oggi, l'Italia partecipa all'Unione Europea, formata da nazioni che hanno imparato a confrontarsi governando i propri impulsi, e a cancellare la guerra dal nostro continente. Ogni città del Paese ha pagato per questo il suo tributo di morti, di figli non tornati, di distruzione. Ancona, la città in cui noi tutti viviamo, è stata letteralmente devastata dai due conflitti mondiali, con migliaia di perdite civili. Anche per questo, il Consiglio Comunale di Ancona ha votato all'unanimità il conferimento della cittadinanza onoraria al Milite Ignoto, nel centenario della sua traslazione. Lo abbiamo fatto con orgoglio, e con grande affetto per quel ragazzo strappato ai suoi affetti, che a fianco di tanti altri come lui ha vissuto nelle trincee, ha combattuto, ha avuto paura e ha avuto coraggio. Ricordiamo questo soldato, e attraverso lui tutti gli altri, come una persona anzitutto, uno di noi, messo alla prova da qualcosa di spaventoso. Dobbiamo volergli bene, perché la sua storia personale ha contribuito alla nostra storia collettiva, che è una storia finalmente di pace. E dobbiamo continuare a pensare a lui e agli altri 650.000 caduti in quel conflitto, ogni volta che abbiamo dubbi sul nostro essere una comunità, e sul fatto che la nostra forza è aiutarci a vicenda, essere solidali, essere responsabili, saper fronteggiare assieme le avversità”.

Nel pomeriggio di oggi alle ore 16:30 alla Frazione Candia Commemorazione dei Caduti di Guerra – Deposizione corona alla lapide posta all’interno della Chiesa di San Giuseppe e alla lapide situata nella facciata del Circolo, in collaborazione con la Parrocchia San Giuseppe e il Circolo Sociale Ricreativo Sportivo di Candia.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-11-2021 alle 16:42 sul giornale del 05 novembre 2021 - 202 letture