Con Tiong un vento internazionale ad Ancona e non solo per il calcio

3' di lettura Ancona 31/03/2022 - L’Ancona calcio potrebbe essere solo testa di ponte per l’imprenditore internazionale, che non esclude altri impegni economici sul territorio con il su gruppo internazionale. Da subito la promessa di uno sporting center ed il sindaco Mancinelli morde il freno

Convince la presentazione di Tony Tiong alla città, come è avvenuto mercoledì sera al Auditorium delle Mole Vanvitelliana, dove i soci Tiong e Canil hanno annunciato la cessione el 95% della società Ancona-Matelica al magnate Tiong (Ne abbiamo parlato qui).

L'imprenditore ha sputo convincere non solo Canil, ma anche l’amministrazione di Ancona e, prova ancora più ardua, i tifosi. Poche parole le sue, mediate dall’interprete che ha tradotto dall’inglese, ma che vanno nella giusta direzione. Nessun fuoco d’artificio o promessa eclatante, Tiong sembra assicurare un futuro roseo grazie alla sua disponibilità economica in un progetto di costruzione a lungo termine. E mentre il mondo del calcio festeggia la nuova Ancona, mai così internazionale, il mondo di impresa e finanza sta alla finestra, curioso e speranzoso di vedere se e quale sarà l’impatto di Mr Tiong nel resto del territorio.

LO SPORTING CENTER

Prima promessa del nuovo patron dell’Ancona infatti è stata quella della realizzazione di uno sporting center dove far allenare prima squadra e giovanili. Un progetto secondo Mr Tiong da realizzare il prima possibile, sperando che la burocrazia italiana non rallenti troppo il possibile iter. Si illuminano i visi dell’assessore allo sport Andrea Guidotti e del sindaco Valeria Mancinelli, nel sentire dalla prima fila dell’Auditorium le parole del businessman e la sindaca coglie la palla al balzo: «Ho già pensato a cosa possiamo vedere, l’area di fronte allo stadio è di proprietà comunale e già destinata all’attività sportiva. In quel caso la procedura di vendita sarebbe di un solo mese. Se deciderà per altre aree si presenterà il progetto in consiglio ed eventualmente si cambierà la destinazione del piano regolatore. Si agirà con la massima trasparenza presentando i progetti in consiglio comunale, ma siamo pronti alla massima collaborazione come abbiamo sempre fatto con gli imprenditori seri che i sono presentati con proposte di sviluppo per la nostra città».

NON SOLO CALCIO

Arrivato nel capoluogo dorico con il calcio nel cuore, l’imprenditore ricorda di essere prima di tutto un businessman: «La mia priorità ora è l’Ancona Calcio e la costruzione di uno sporting center, ama sono un businessman e se ci sarà occasioni valide le valuterò, senza perdere di vista l’obiettivo sulla squadra». In particolare è l’Owlsome group, di cui Tony Tiong è ceo, a far volare la fantasia del territorio. Owlsome è un gruppo di imprese che si occupano di ristorazione e intrattenimento, presente nelle città di Hong Kong, Shanghai, Tokyo, Niseko, Canberra, and San Francisco.

Con l’arrivo di Tony Tiong Ancona riscopre quel vento internazionale, forse capace di risvegliare l’atavico ricordo di Porta d’Oriente e che ridona fiducia, anche in un momento così difficile, nelle possibilità internazionali del territorio dorico e marchigiano.

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di  Filippo Alfieri
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Questo è un articolo pubblicato il 31-03-2022 alle 09:42 sul giornale del 01 aprile 2022 - 546 letture

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