Mangialardi sull’intervista del segretario dell’Authority: “Occorre che le istituzioni e il territorio diano immediata risposta ai propositi di declassamento del porto di Ancona”

2' di lettura Ancona 15/07/2022 - Così il consigliere regionale del Partito Democratico Maurizio Mangialardi commenta l’intervista rilasciata dal segretario dell’Authority Salvatore Minervino all’edizione abruzzese de “Il Messaggero”, dove si lascia presagire un ridimensionamento delle prospettive di sviluppo del porto di Ancona ai danni di quello di Pescara

“Se il buon giorno si vede dal mattino, per il porto di Ancona e l’intero sistema portuale marchigiano si annunciano davvero anni duri. Ai nefasti auspici del neo segretario dell’Authority, occorre che il mondo istituzionale, politico ed economico locale dia un’immediata ed energica risposta, prima che sia troppo tardi, affinché Ancona e le Marche non subiscano l’ennesimo declassamento. Declassamento che, in questo caso, riguardando un settore di rilevanza strategica come quello delle attività commerciali, turistiche e industriali del porto di Ancona, rischia di trasformare in carta straccia i tanti progetti di potenziamento infrastrutturale e di crescita dell’economia portuale con conseguenze drammatiche per imprese e lavoratori. ”.

Così il consigliere regionale del Partito Democratico Maurizio Mangialardi commenta l’intervista rilasciata dal segretario dell’Authority Salvatore Minervino all’edizione abruzzese de “Il Messaggero”, dove si lascia presagire un ridimensionamento delle prospettive di sviluppo del porto di Ancona ai danni di quello di Pescara in ambito commerciale e turistico, nonché il potenziamento della rete dei porti abruzzesi con l’ingresso di Vasto nell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale.

“Purtroppo - continua Mangialardi - avevamo denunciato fin dall’inizio i rischi che comportava la netta e brutale interruzione della continuità gestionale dell’Authority perseguita con determinazione dalla giunta regionale. Chi sorrideva e ironizzava quando dicevamo che il presidente Acquaroli stava favorendo la colonizzazione della regione assecondando le manovre delle segreterie romane di Fratelli d’Italia e Lega sul porto, oggi forse troverà qualche motivo per vergognarsi. Manovre che, come è ormai evidente a tutti, mirano a ridimensionare il più importante porto del medio e basso Adriatico per meri interessi di partito, in particolare quelli di Fratelli d’Italia e del governatore dell’Abruzzo Marsilio. E non c’è dubbio che se le figure che si dovrebbero opporre a questa tragica deriva sono Acquaroli, Ciccioli e Ausili, gli intenti della Meloni diventeranno, purtroppo presto, una tragica realtà”.



da Maurizio Mangialardi
Capogruppo regionale PD - Assemblea Legislativa delle Marche





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-07-2022 alle 14:31 sul giornale del 16 luglio 2022 - 141 letture

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