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CRONACA |
di Filippo Alfieri |
Il trasporto eccezionale lascia senza parole: I componenti imbarcati al Porto di Ancona sono da 500 tonnellate |
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Tre grandi componenti, ognuno del peso di 500 tonnellate, destinati ad impianti chimici, sono stati imbarcati su una nave per partire dallo scalo dorico Hanno suscitato la curiosità di molti cittadini curiosi, che durante la passeggiata al porto antico, durante l’assolato ponte del primo novembre, hanno notato sulla prospicente banchina 22 gli strani le strane ed enormi strutture in metallo. Si è trattato di un trasporto marittimo eccezionale, organizzato in sinergia fra gli scali del sistema portuale. Si trattava di una chiatta proveniente dal porto di Ortona, un project-cargo che coinvolge imprese del territorio, che trasportava tre grandi componenti, ognuno del peso di 500 tonnellate, destinati ad impianti chimici. Ad attirare l’attenzione del pubblico ed impegnare lavoratori e gruisti del porto dorico, la sbalorditiva mole dei piloni, lunghi svariate decine di metri, assieme alla loro curiosa e futuristica forma, che stimolato curiosità e fantasia dei passanti più attenti. I componenti saranno imbarcati su una nave e partiranno dallo scalo dorico. Un lavoro condiviso fra i porti dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale al servizio delle esigenze e delle richieste dell’economia produttiva di Marche e Abruzzo. |
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CRONACA
Il trasporto eccezionale lascia senza parole: I componenti imbarcati al Porto di Ancona sono da 500 tonnellate
Tre grandi componenti, ognuno del peso di 500 tonnellate, destinati ad impianti chimici, sono stati imbarcati su una nave per partire dallo scalo dorico
Hanno suscitato la curiosità di molti cittadini curiosi, che durante la passeggiata al porto antico, durante l’assolato ponte del primo novembre, hanno notato sulla prospicente banchina 22 gli strani le strane ed enormi strutture in metallo.
Si è trattato di un trasporto marittimo eccezionale, organizzato in sinergia fra gli scali del sistema portuale. Si trattava di una chiatta proveniente dal porto di Ortona, un project-cargo che coinvolge imprese del territorio, che trasportava tre grandi componenti, ognuno del peso di 500 tonnellate, destinati ad impianti chimici.
Ad attirare l’attenzione del pubblico ed impegnare lavoratori e gruisti del porto dorico, la sbalorditiva mole dei piloni, lunghi svariate decine di metri, assieme alla loro curiosa e futuristica forma, che stimolato curiosità e fantasia dei passanti più attenti.
I componenti saranno imbarcati su una nave e partiranno dallo scalo dorico. Un lavoro condiviso fra i porti dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale al servizio delle esigenze e delle richieste dell’economia produttiva di Marche e Abruzzo.
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Tre grandi componenti, ognuno del peso di 500 tonnellate, destinati ad impianti chimici, sono stati imbarcati su una nave per partire dallo scalo dorico
Hanno suscitato la curiosità di molti cittadini curiosi, che durante la passeggiata al porto antico, durante l’assolato ponte del primo novembre, hanno notato sulla prospicente banchina 22 gli strani le strane ed enormi strutture in metallo.
Si è trattato di un trasporto marittimo eccezionale, organizzato in sinergia fra gli scali del sistema portuale. Si trattava di una chiatta proveniente dal porto di Ortona, un project-cargo che coinvolge imprese del territorio, che trasportava tre grandi componenti, ognuno del peso di 500 tonnellate, destinati ad impianti chimici.
Ad attirare l’attenzione del pubblico ed impegnare lavoratori e gruisti del porto dorico, la sbalorditiva mole dei piloni, lunghi svariate decine di metri, assieme alla loro curiosa e futuristica forma, che stimolato curiosità e fantasia dei passanti più attenti.
I componenti saranno imbarcati su una nave e partiranno dallo scalo dorico. Un lavoro condiviso fra i porti dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale al servizio delle esigenze e delle richieste dell’economia produttiva di Marche e Abruzzo.
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