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Ancona è un porto sicuro. 36 persone migranti sbarcano nel capoluogo dorico

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Martedì 11 gennaio terminava il viaggio di 4 giorni per 36 persone migranti di cui 12 minori non accompagnati arrivava alla meta designata dal governo, il Porto di Ancona

Erano le 21 di martedì 11 gennaio quando la nave Ocean Viking della ONG SOS Mediterranee entrava finalmente nel porto di Ancona, dopo aver affrontato una potente mareggiata nella risalita dell’adriatico, con venti fino a 40 nodi e onde alte fino a 6 metri.

Una odissea, iniziata nel cuore del Mediterraneo il 7 gennaio, quando la nave predisposta al salvataggio dei naufraghi recuperava dal mare 36 persone migranti, di cui 12 minori non accompagnati. Ad indicare la destinazione della Ocean Viking e della nave “collega” Geo Barents, il ministro dell’interno, Matteo Piantedosi, che indicava come Porto sicuro quello della città di Ancona. Una decisione presa soprattutto per alleggerire la pressione degli sbarchi di persone migranti sui porti di Sicilia e Calabria. Decisione irremovibile anche di fronte alle richieste di un cambio di destinazione utile ad abbreviare il viaggio e scampare il maltempo in arrivo, che ha colpito dalla notte di ieri le due navi, impegnate nella loro risalita del Mar Adriatico.

IL PORTO DI ANCONA

Una decisione inaspettata anche per le istituzioni della città di Ancona e del suo porto, che in poche ore hanno saputo allestire la banchina 22 così da poter accogliere le 36 persone in arrivo a bordo della Ocean Viking e le 74 persone attese per il giorno seguente, salvate dalla Geo Barents di Medici Senza Frontiere. Operazione decisamente riuscita. Il coordinamento tra Regione, Prefettura e Comune ha predisposto un porto sicuro allo sbarco delle persone migranti, duramente provate dal viaggio, grazie alla partecipazione di Protezione civile, Croce Rossa, operatori dei servizi civili, Capitanerie di Porto e tutte le forze dell’Ordine presenti sul territorio di Ancona.

LO SBARCO

All’approdo della nave alla banchina 22 alle ore 21, con qualche ora di ritardo sull’orario inizialmente ipotizzato, i volontari della Croce Rossa sono saliti a boro della nave della ONG. In tenuta anti covid i volontari hanno effettuato i tamponi alle persone migranti e verificato le prime condizioni di salute. Si è quindi proceduto con lo sbarcare i minori non accompagnati. I ragazzi, tutti di età compresa tra i 15 e i 17 anni, sono scesi per primi, così da essere visitati nel checkpoint medico allestito sulla banchina, sottoposti alla raccolta delle impronte digitali e subito presentati ad un operatore sociale. L’operatore sociale, grazie all’assistenza dei mediatori culturali ha potuto fin da subito raccoglie informazioni su ogni ragazzo, così da predisporre i percorsi di accoglienze ed eventualmente di ricongiungimento, più appropriati per ognuno dei minori. A seguire i turno degli adulti, sottoposti alle stesse procedure dei più giovani.

L’ACCOGLIENZA

Verranno accolti tutti nelle Marche le 36 persone migranti sbarcate dalla Ocean Viking, così come le 74 che sbarcheranno dalla Geo Barents. Una decisione non scontata, infatti i richiedenti asilo non devono necessariamente essere accolti nella città o Regione i cui avviene lo sbarco. Questa occasione però vedrà le 110 persone migranti rimanere nelle Marche ed essere accolti secondo il modello di accoglienza diffusa, dividendosi tra le 5 prefetture della Regione.

Eccezione saranno invece i minori non accompagnati, per i quali è stato predisposto un percorso comune, iniziato fin dal termine dello sbarco per i 12 ragazzi a bordo della Ocean Viking. I minori verranno ospitati, su finanziamento della Prefettura, in una struttura della Caritas di Senigallia, dove i giovani sono stati trasportati già nella serata di ieri, al termine dello sbarco. Seguiranno la stessa destinazione i 15 minori non accompagnati di genere maschile, in viaggio verso Ancona a bordo della Geo Barents. Un totale quindi di 27 adolescenti che troveranno sistemazione, almeno temporaneamente, nelle Terre della marca Senone. La loro compagna di viaggio, minore non accompagnata, ma di genere femminile, sarà invece ospitata in un’altra struttura sita nel maceratese.

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Questo è un articolo pubblicato il 11-01-2023 alle 08:05 sul giornale del 12 gennaio 2023 - 690 letture






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