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intervista

Da un bar di Sant’Elpidio al Palco dell’Ariston. La pazza storia del Fantasanremo

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Quelli di Fantasanremo

Dal Bar Corva di Sant’Elpidio al palco dell’Ariston. Abbiamo intervistato Marco Filipponi del team di Fantasanremo, il gioco social con 1 milione di squadre associato al Festival della canzone italiana: «Non ci prendiamo sul serio, ma il nostro lavoro è professionale. Tanto supporto da tutte le Marche»

Nella scorsa edizione del Festival di Sanremo sono stati un vero e proprio caso mediatico. In tanti da casa non sapevano perché gli artisti dicessero sul palco “Papalina” o “Fantasanremo” e qualcuno si mettesse addirittura a fare le flessioni tra i fiori del prestigioso teatro dell’Ariston. Una felice follia, nata due anni prima in un nel Bar Corva da Papalina di Porto Sant’Elpidio.

COME FUNZIONA IL FANTASANREMO

Ogni utente parte con lo stesso numero di crediti (100 baudi). Gli artisti in gara hanno un quotazione in baudi (Es Giorgia 25 baudi, i Cugini di Campagna 21 baudi, Ultimo 27 baudi). Il giocatore compone una squadra di artisti che non superi i 100 baudi di valore. Gli artisti otterranno un punteggio durante ogni serata in base a malus e bonus previsti dal regolamento che premiano o sanzionano azioni, aspetto, premi vinti e posizionamento in classifica (es piedi scalzi sul palco +5 punti, inciampo sulla scalinata – 30 punti, scapezzolata: capezzolo in vista + 10 punti per ogni capezzolo). I punti si sommano e al vincitore della lega mondiale o delle tante leghe realizzate andrà… la gloria eterna.

DA ZERO ALL’ARISTON

«Inizia tutto con un gruppo di appassionati al Festival di Sanremo. Qualche decina di persone, tutte legate al mondo della musica per passione o per lavoro, che per tradizione seguivano le serate del Festival insieme al Bar Corva» a raccontarcelo è Marco Filipponi, il volto e la voce del Fantasanremo, host nelle dirette e nei video del gruppo.

Nel 2020 si è tenuta la prima edizione del Fantasanremo. L’idea nata dal Fanta-Game of Thrones è stata adattata al Format del Festival. Tutto si svolgeva in presenza al bar Papalina tra qualche decina di amici. Carta e penna per fare i conti e in palio un prosciutto. Pochi giorni dopo la pandemia apriva nuovi impensabili scenari, destinati ad avere un impatto sulla vita di tutti.

«L'anno seguente sapevamo che non sarebbe stato possibile vederci in 40 persone al bar. Contemporaneamente molti del gruppo, lavoratori del mondo della musica e dello spettacolo erano a casa. Abbiamo deciso di portare il Fantasanremo sul web. Da subito abbiamo avuto molto più successo di quanto ci aspettassimo, anche grazie all’eco di alcuni influencer e artisti come Slim Dogs, Paolo Camilli, Dariohead, Estetista Cinica. Anche alcuni artisti iniziavano a partecipare». È il primo anno in cui la parola Fantasanremo viene pronunciata sul palco dell’Ariston, ma è solo l’inizio.

Il 2022 diventa l’anno della consacrazione. Spinti dai tantissimi iscritti al Fantasanremo gli artisti si mettono in gioco per regalare bonus ai propri fan in un tripudio di Fantsanremo, Papalina e Zia Mara.

«Non ci aspettavamo assolutamente una partecipazione del genere. Abbiamo vissuto un’euforia totale, ma eravamo anche molto in ansia. Avevamo paura di essere diventati troppo invadenti. È stato un sollievo sentire dire ad Amadeus nella conferenza stampa di giovedì che aveva capito che la nostra iniziativa era una celebrazione del festival e che approvava».

LA CONDUZIONE AMADEUS

Anche secondo i suoi stessi creatori infatti il Fantasaremo è strettamente legato alla conduzione di Amadeus e alla sua conduzione artistica del festival. «A nostro avviso Amadeus in questi tre anni ha compiuto un grande ammodernamento, a partire dalla scelta degli artisti. Si vede anche un grande lavoro di cesello per rendere tutto lo spettacolo più scorrevole. Noi abbiamo avuto la fortuna di inserirci in questo contesto».

FANTASANREMO NEL 2023

Venerdì sera Fantasanremo ha registrato 1 milione di squadre per l’edizione 2023, con stimati 500 mila utenti a oltre 20 giorni dall’inizio del Festival della Canzone Italiana. Rimarrà lo spirito delle vecchie edizioni, ma ci sono anche tante novità in arrivo.

«Fin dall’anno scorso ci era chiaro che il Fantasanremo doveva evolvere. Per prima cosa abbiamo voluto essere meno invasivi. Ora dire “Fantasanremo” sul palco sarà un malus. In generale sono state limitate le azioni da compiere sul palco. Quest’anno avranno più peso fattori che non sono controllabili dall’artista e soprattutto il punteggio darà precedenza alla posizione nelle classifiche e a premi e riconoscimenti».

Inoltre da Sant’Elpidio, nei giorni del Festival un nuovo bar aprirà a Sanremo: «Dobbiamo ringraziare il comune di Sanremo, che ci ha dato la possibilità di aprire portare il Bar Corva al Palafiori nel periodo del Festival (rimarrà comunque aperto il Corva di Porto Sant’Elpidio).

“CAZZONI PROFESSIONALI”

«In questo anno siamo cresciuti molto e di conseguenza ci siamo anche dovuti strutturare meglio - spiega Marco Filipponi, parlando del gruppo di lavoro di Quelli del Fantasanremo- fino allo scorso anno siamo stati più flessibili, tutti facevano tutto. Da questa edizione abbiamo dei ruoli più definiti, ma il nostro approccio resta lo stesso».

Un approccio che lo stesso team definisce di “cazzoni professionali”: «Noi non ci prendiamo sul serio, ma vogliamo che tutto sia fatto nel modo migliore possibile. Vogliamo far vedere che dietro il Fantasaremo c’è un vero lavoro e un impegno che è sempre cresciuto negli anni». Lavoro e competenze che si intrecciano con i colpi del destino. Una storia quasi da film quella del Fantasanremo, una storia che parla marchigiano.

UNA STORIA MARCHIGIANA

«Di solito l’accento marchigiano in tv si sente solo nelle barzellette, siamo felici di essere una eccezione» osserva Marco Filipponi, che del Fantasanremo è viso e voce in molte occasioni, sul web e in tv. «Abbiamo avuto tanti complimenti e sostegno da tutta la regione. Per noi è un piacere essere rappresentare le Marche anche oltre i campanilismi di città e province».

Una appartenenza al territorio solo formale, ma quella di un fenomeno che nelle Marche è nato e vuole continuare a crescere: «C’è stato un momento in cui abbiamo capito di dover inserire nuove figure in squadra. Il primo istinto è stato quello di andarle a cercare fuori, poi però ci siamo guardati intorno. Nelle Marche abbiamo trovato tanta competenza e voglia di fare che ci stanno facendo evolvere».

LE LEGHE

Se nella prima edizione che si svolse off line al bar Corva il premio era un prosciutto, nelle edizioni seguenti, compresa quella del 2023 la posta in palio è di gran lunga maggio: La gloria eterna. Ogni iscritto concorre automaticamente nel “Campionato Mondiale”, ma è possibile iscriversi e fondare fino ad altre 4 leghe.

«Ci arrivano messaggi con cui le persone ci raccontano come la lega di famiglia o con gli amici è diventato un momento per divertirsi e parlarsi tra i propri cari. Questa è la cosa che ci rende più contenti. Aver creato un gioco che, anche in momenti difficili come quelli vissuti in questi anni, ha potuto dare piccole gioie e momenti di condivisione».

LA LEGA VIVERE ANCONA

Anche Vivere Ancona ha fondato la sua Lega. Se volete sfidarci a Fantasanremo e mostrarci di che pasta è fatta la vostra squadra basta CLICCA QUI!

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Quelli di Fantasanremo

Questa è un'intervista pubblicata il 22-01-2023 alle 10:34 sul giornale del 23 gennaio 2023 - 4462 letture






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