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Nel 2022 avviati appalti per 58 milioni. Mancinelli “Chiudere i lavori non sarà automatico, non tutti ne sono capaci”

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Hanno un valore di 58 milioni di euro i lavori affidati dal comune di Ancona nel 2022. Una cifra record frutto dei fondi del PNRR (39 milioni di euro) che promettono di cambiare il volto del capoluogo dorico entro il 2026. Ma il sindaco avverte: “Ora la parte più difficile, non si può andare avanti con il pilota automatico”

58 milioni di euro. Questa la cifra record dei lavori affidati dal comune di Ancona nel 2022. Una mole inimmaginabile fino a prima della pandemia e all’arrivo dei fondi PNRR che impattano sulla cifra complessiva per ben 39 milioni.

I FONDI PNRR

I 39 milioni di fondi PNRR, stanziati dal governo Draghi rappresentano non solo la maggior risorsa in forza al comune di Ancona, ma anche la maggiore preoccupazione. Infatti tutti le opere dovranno essere conluse e rendicontati entro il 2026 (entro il 2023 i lavori di efficientamento dei teatri). Il primo traguardo al quale farsi trovare pronti sarà però quello di avvio lavori. A seconda della tipologia dei fondi questo potranno avvenire entro maggio, marzo o luglio. Tempi strettissimi per quanto riguarda la pubblica amministrazione. Un urgenza che ha spinto il comune di Ancona a trovare un strategia, permessa dai bandi PNRR per far fronte ai tempi ristretti, quella degli accordi quadro.

GLI ACCORDI QUADRO

A spiegare il funzionamento degli accordi quadro del comune il Dirigente della direzione Gare e Appalti del Comune di Ancona, l’ingegner Giorgio Foglia.

La strategia è stata quella di costituire accordi quadro, individuando le aziende a cui appaltare i lavori, prima ancora che il comune si fosse aggiudicato i fondi. Al momento della vittoria del bando quindi il comune aveva già individuato l’azienda a cui affidare la progettazione. Con un secondo accordo quadro verranno individuate la imprese che si aggiudicheranno la realizzazione dei progetti già approvati.

«Questa modalità ci ha permesso di portarci avanti con il lavoro- spiega l’ingegner Foglia- Non dovevamo attendere l’esito del bando per avviare la gara, una procedura che può richiedere tra i 5 e i 6 mesi, andando a bloccare tutto». Grazie agli accordi quadro invece questo periodo è venuto a coincidere con l’attesa di scoprire se la città avesse o meno vinto il bando PNRR e partire immediatamente con la ditta già individuata.

«Un risparmio doppio, se si considera anche la fase di realizzazione» osserva l’Assessora al Bilancio Ida Simonella. «Come amministrazione abbia scelto di non affidare gli interi progetti con un'unica gara, ma di spezzare l’assegnazione. Ci sono quindi due accordi quadro, uno per la progettazione e uno per la realizzazione. Questa scelta ci permette di avere un maggior controllo sulla qualità delle opere e sui tempi di realizzazione».

«Dobbiamo ringraziare la grande capacità degli uffici tecnici del comune nel saper dare soluzioni adeguate agli obiettivi a cui abbiamo aspirato- osserva l’assessore ai lavori pubblici Paolo Manarini-Si richiedevano soluzioni di percorso speciali. Abbiam partecipato a 41 gare di appalto nel 22. Questo indica la grande capacità degli uffici nel partecipare ai bandi».

LA SFIDA INIZIA ORA

«La notizia è che ad oggi siamo perfettamente nei tempi previsti dal PNRR» spiega la sindaca di Ancona Valeria Mancinelli «In tutta Italia la preoccupazione più grande insieme ai prezzi è quella dei tempi. Già il nostro sistema paese non ha dei tempi non velocissimi. Qui abbiamo tempi delle scadenze vicinissime».

Scadenze che avverranno sicuramente sotto il mandato di un altro sindaco, infatti è agli sgoccioli il secondo mandato della Mancinelli, in conferenza stampa avverte: «Ora non è finita. Dopo aver acquisito i fondi la cosa più difficile è metterli a terra e questo non è automatico. Serve che la macchina degli uffici comunali funzioni, e serve un’Amministrazione che la sappia far funzionare. È un avviso agli anconetani. Volete che questo diventi realtà? Non tutti ne sono capaci».

QUI L'ARTICOLO CON IL DETTAGLIO DEGLI APPALTI

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Questo è un articolo pubblicato il 27-01-2023 alle 15:29 sul giornale del 28 gennaio 2023 - 188 letture






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