Alloggi universitari: Ad Ancona nessun caro affitto, ma trovare casa è sempre più difficile
Intervista alla Presidentessa della Associazione Universitaria Acu Gulliver Marika Semeraro sulla situazione alloggi ad Ancona: “Difficile trovare posto. Aumenta il ricorso alla DAD, ma non l’università deve esser anche aggregazione”
In questi giorni sono apparsi nei maggiori atenei di Italia accampamenti di studenti di fronte alle sedi universitarie per denunciare l’impossibilità di proseguire nei propri studi per molti studenti fuori sede. Abbiamo intervistato la presidentessa dell’Associazione universitaria Acu Gulliver, Marika Semeraro in merito alla situazione vissuta ad Ancona dagli studenti fuorisede iscritti alla Politecnica delle Marche.
«Ad Ancona un caro-affitti c’è, ma di carattere lieve. La vera problematica è nella carenza di posti letto e alloggi. Si fa proprio fatica a trovare dove dormire, finendo in situazioni che non si adeguavano alle proprie esigenze o che erano distanti sia dal centro cittadino che dalle sedi degli atenei».
In particolare sono molti gli studenti che hanno affittato, loro malgrado, appartamenti e stanze nei quartieri di Posatora e Pinocchio, ritenuti scomodi in quanto non vicini alle sedi della Politecnica né ai punti di attrazione della città, che gli studenti farebbero difficoltà a raggiungere con i collegamenti del trasporto pubblico.
Dal punto di vista economico per gli studenti fuori sede è stato soprattutto il caro bollette «Questo anche a fronte di appartamenti affittati agli studenti che presentano delle situazioni non ottimali per quanto riguarda l’efficienza energetica- spiega la Presidente Semeraro- quindi quello che non si paga in affitto per una casa “ammodernata” gli studenti finiscono per pagarlo in bolletta».
GLI STUDENTATI E LA DAD
Ancona risulta ultima tra le città sede di atenei marchigiani per il rapporto tra numero di iscritti e posti letto disponibili negli studentati. Una realtà denunciata anche dal Rettore della Politecnica delle Marche, Gian Luca Gregori, nella apertura dell’anno accademico (Qui l'articolo) e ribadito dagli studenti e le loro associazioni (circa 500 posti letto rispetto a 16 mila iscritti all’Univpm).
In questo contesto non sono pochi gli studenti che hanno approfittato della possibilità offerta dalla Politecnica nel post covid, di seguire alcuni corsi in maniera telematica. Un tema quello della DAD (Didattica a Distanza) che divide anche gli studenti. «Alcuni studenti, potendo usufruire della didattica, preferiscono non trasferirsi in città, soprattutto se non trovano alloggio o non se lo possono permettere. Noi riteniamo che la possibilità di vivere l’università in presenza sia fondamentale. Frequentare l’università non è solo seguire le lezioni e dare gli esami, ma anche aggregazione e confronto. La DAD non va demonizzata o eliminata, ma non deve diventare il pretesto per non fornire servizi agli studenti perché sostituiti dalla didattica a distanza».
(in copertina una foto di repertorio delle Lauree in piazza)
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Questo è un articolo pubblicato il 12-05-2023 alle 19:40 sul giornale del 13 maggio 2023 - 265 letture
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