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Niente più scuse per le cicche in spiaggia: Dal Comune e AnconAmbiente 25 mila posacenere usa e getta

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Sono in distribuzione in questi giorni da parte di AnconAmbiente SpA 25 mila posaceneri nelle spiagge di Palombina, Torrette, Passetto, Mezzavalle e Portonovo

Il gadget, totalmente gratuito, potrà essere ritirato, a partire dal fine settimana, da tutti i bagnanti negli stabilimenti e, per coloro che frequentano le spiagge libere, in tutte le torrette di avvistamento dei bagnini di salvataggio. Il posacenere è di carta e può essere utilizzato per decine di sigarette. Una volta terminato il suo ciclo di utilizzo può essere inserito nel contenitore della carta dopo aver conferito il contenuto nella frazione indifferenziata.

“E' un'inziativa alla quale il Comune aderisce con molta convinzione – commenta l'assessore Stefano Tombolini ai rapporti con Anconambiente – poiché coniuga l'attenzione al decoro che ogni pubblica amministrazione deve avere con un invito concreto al senso di responsabilità, rivolto ai singoli cittadini. Quando ci troviamo nelle nostre bellissime spiagge appare ancora più evidente la necessità e l'urgenza di tutelare l'ambiente, a partire dai piccoli gesti, che però, se condivisi da tutti come buone abitudini e buone pratiche, possono veramente fare la differenza. Ringraziamo quindi AnconAmbiente per questa azione sul nostro territorio e tutti i cittadini per la cura con cui responsabilmente vorranno tutelare la nostra città e il nostro mare”.

“Premesso che il fumo nuoce alla salute – ha dichiarato il Presidente di AnconAmbiente Antonio Gitto – fumare in spiaggia, laddove è possibile, deve essere fatto in maniera corretta e in tal senso va questa iniziativa. Sono ancora troppi i rifiuti che si trovano sulle spiagge italiane e i mozziconi di sigaretta, dati alla mano, si inseriscono nella top ten di quelli che abitualmente si raccolgono. Nel caso delle sigarette ci troviamo a pieno titolo nella categoria di prodotti monouso, i più subdoli, poiché se ne generano una quantità enorme. Dal nostro punto di vista abbiamo due grandi questioni concernenti questa particolare tipologia di rifiuto. La prima è che ogni cicca ha bisogno di almeno 10 anni per degradarsi e, ovviamente non si dissolve, ma parte di essa riamane nell’ambiente come micro e nano particelle. I danni per gli ecosistemi sono facilmente immaginabili. E’ quindi un elemento inquinate pericoloso e nocivo per la salute di tutti. L’altra è legata al decoro e rispetto degli spazi comuni. Non c’è cosa più disgustosa che arrivare in spiaggia e vedere le cicche infilate nella sabbia come se fosse un enorme posacenere o perfino in qualche angolo di uno scoglio. È una questione di civiltà, di buon senso, di elementare rispetto degli altri e prima ancora di sé stessi”.


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Questo è un articolo pubblicato il 02-08-2023 alle 12:29 sul giornale del 03 agosto 2023 - 176 letture






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