contatore accessi free
Logo
Logo
ATTUALITà

18.08.2026 15:56
firma Comune di Ancona dal Comune di Ancona
www.comune.ancona.it

Ancona Barocca: al via la IV edizione dal 30 agosto al 14 novembre

Giunto nel 2026 alla quarta Edizione, il Festival AnconaBarocca - presentato stamane nella sala giunta del Comune dall’assessore alla Cultura Marta Paraventi con il direttore della Fondazione Lanari, Gianni Gualdoni insieme alla presidente Giuliana Gualdoni- prosegue dal 2023 la sua crescita progressiva di proposta musicale specializzata sull’universo culturale del Barocco, per convenzione collocato temporalmente tra gli estremi 1600-1750: “una crescita continua- ha sottolineato Gualdoni- non solo dell’offerta culturale, ma anche della sua qualità artistica sempre più attenta e raffinata, a cui corrisponde quella del seguito e dell’apprezzamento da parte del pubblico, non solo della città di Ancona ma proveniente dall’intero territorio e sempre più motivato, un pubblico consapevole, fidelizzato”.

ISTITUZIONE. Promosso da Fondazione “Alessandro Lanari” e Comune di Ancona attraverso il bando Cultura nell’ambito produttivo sinergico del Sistema Regionale del Barocco Musicale che ha in città la sua sede di programmazione principale, il Festival 2026 potenzia il consueto cartellone a cinque appuntamenti concertistici aumentandolo a sei eventi tutti di diretta produzione e prima esecuzione: al quale, per alcuni titoli, segue replica in altre sedi territoriali del Sistema regionale stesso. Sebbene – ha proseguito Gualdoni- alla base della Musica occidentale moderna la musica barocca ha un’offerta ancora scarsa in modo continuato e sistematico: condizione necessaria per penetrarne l’infinito patrimonio di conoscenza, capacità tecnica e raffinatezza espressiva del suo Universo, che è la missione culturale del Festival la cui proposta stimola l’approfondimento accanto alla fruizione estetica e sociale della musica e procede in modo organico alla sua valorizzazione, anche con focalizzazione delle sue eccellenze locali”

VIOLINO E CANTO BAROCCO- Dal 2024 l’offerta si arricchisce del Concorso Internazionale di Violino barocco “Tartini ad Ancona”: unico di genere nelle Marche e tra i pochi in Italia, che caratterizza ulteriormente la proposta culturale e la stessa Città di Ancona sin dal nome stesso della manifestazione che la evidenzia Capitale Tartiniana, grazie al suo importante legame storico e artistico con il musicista istriano. Dopo le edizioni 2024 e 2025 che lo hanno lanciato all’attenzione settoriale con adesioni da tutto il mondo, il Concorso avrà cadenza biennale dalla prossima edizione nel 2028, avendo intanto il Sistema lanciato il Concorso Internazionale di Canto Barocco “Pergolesi”, a Jesi nel 2026 e 2027.

PROGETTO. Come fin dall’inizio recita il sottotitolo del Festival che ne connota la Missione nel logo stesso, Musica e Cultura nei luoghi storici, gli spazi scelti per le sue esecuzioni non sono contenitori pur che siano, ma costituiscono parte integrante della proposta culturale in quanto scrigni d’arte e storia correlati alla musica che vi si esegue, con il preciso intento di ricreare uno specifico contesto di fruizione multisensoriale che quanto più possibile avvicini il pubblico a condizioni e atmosfere originarie di commissione ed esecuzione dei programmi proposti, all’epoca identificabili in chiese pregiate di riferimento e palazzi gentilizi più in vista e di rilievo: un’attenta e mirata diversificazione che da un lato ricerca le corrispondenze tra lo scrigno d’arte che ospita il concerto e i suoi contenuti musicali, dall’altro si fa percorso d’arte nelle maggiori eccellenze patrimoniali della città, da vivere come ricchezza comune in un raro incontro di valori culturali diversi e connessi. Le sedi del Festival 2026 sono il raffinato Salone delle Feste di Palazzo Ferretti, la quanto mai barocca Chiesa del Gesù, la Chiesa Santa Maria della Piazza e la Cattedrale San Ciriaco, che ospita l’evento speciale inaugurale dedicato alla voce del suo grande organo.

PROGRAMMA. Sviluppando le prerogative esclusive della “Capitale Tartiniana” -che sempre più ne caratterizzeranno negli anni intenti e proposta- e quelle del rilancio del patrimonio locale accanto al grande repertorio internazionale, l’edizione 2026 procede nella focalizzazione del Violinismo di Scuola tartiniana nelle Marche e ad Ancona, con riguardo e valorizzazione del ricco patrimonio di manoscritti custoditi dal prezioso “Fondo musicale Nappi” della Biblioteca “Benincasa”: questo e altro apportano l’esito di ben 2 prime esecuzioni in epoca moderna. L’incremento dell’edizione 2026 non è solo tematico, ma anche quantitativo nel numero di concerti: il Cartellone degli appuntamenti in programma passa infatti a 6 eventi, dai consueti 5 originari.

L’ASSESSORATO ALLA CULTURA DEL COMUNE DI ANCONA «Ancona Barocca - ha spiegato l’assessore Marta Paraventi- è un appuntamento riconoscibile e consolidato della programmazione culturale della nostra città e rappresenta molto bene l’idea di cultura che stiamo portando avanti: una proposta diffusa, continuativa durante tutto l’anno e capace di mettere in relazione eventi, luoghi e patrimonio. Il Festival, sostenuto attraverso il Bando Cultura del Comune di Ancona, si inserisce infatti in un 2026 particolarmente ricco: dopo le decine di festival, rassegne e appuntamenti che hanno animato la città dall’inizio dell’anno e che hanno trovato nell’estate uno dei momenti di maggiore intensità, da settembre a dicembre saranno ancora tante le rassegne e i festival sostenuti dal Bando Cultura, una ventina, inclusi le stagioni e i festival che godono del finanziamento ministeriale e regionale. Ancona conferma così sempre più la propria identità con una proposta culturale che non si concentra soltanto nella stagione estiva ma accompagna cittadini e visitatori lungo tutto l’arco dell’anno, degna e forte per una città capoluogo e capitale italiana della cultura 2028. Siamo quindi particolarmente felici di accogliere un festival interamente dedicato a uno dei periodi più affascinanti della storia della musica, quello barocco, e di farlo all’interno di luoghi capaci di restituirne pienamente l’atmosfera e il valore storico, come *Palazzo Ferretti e la Chiesa del Gesù. C’è poi un elemento che considero particolarmente significativo: Ancona Barocca non è soltanto un festival musicale, ma diventa uno strumento di conoscenza e valorizzazione del nostro patrimonio nascosto, Il lavoro sui fondi musicali antichi della Biblioteca Benincasa, interessati anche da un importante progetto di digitalizzazione sostenuto dal Ministero, crea infatti un collegamento diretto tra ricerca, conservazione e produzione culturale contemporanea nel segno in questo caso del grande compositore Giuseppe Tartini. Molti suoi manoscritti originali (concerti e sonate) sono conservati nel fondo musicale di Ancona. È questa capacità di far dialogare musica, luoghi storici, biblioteche, ricerca e patrimonio a rendere Ancona Barocca un progetto particolarmente prezioso: non semplicemente una successione di concerti, ma un modo per riscoprire e rendere vivo il patrimonio della città».

CARTELLONE. Gli eventi sono a INGRESSO GRATUITO salvo indicazione. PRENOTAZIONE RICHIESTA a: info@fondazionelanari.it

Aprilo qui https://vivere.me/g28p
ATTUALITà

Ancona Barocca: al via la IV edizione dal 30 agosto al 14 novembre

Giunto nel 2026 alla quarta Edizione, il Festival AnconaBarocca - presentato stamane nella sala giunta del Comune dall’assessore alla Cultura Marta Paraventi con il direttore della Fondazione Lanari, Gianni Gualdoni insieme alla presidente Giuliana Gualdoni- prosegue dal 2023 la sua crescita progressiva di proposta musicale specializzata sull’universo culturale del Barocco, per convenzione collocato temporalmente tra gli estremi 1600-1750: “una crescita continua- ha sottolineato Gualdoni- non solo dell’offerta culturale, ma anche della sua qualità artistica sempre più attenta e raffinata, a cui corrisponde quella del seguito e dell’apprezzamento da parte del pubblico, non solo della città di Ancona ma proveniente dall’intero territorio e sempre più motivato, un pubblico consapevole, fidelizzato”.

ISTITUZIONE. Promosso da Fondazione “Alessandro Lanari” e Comune di Ancona attraverso il bando Cultura nell’ambito produttivo sinergico del Sistema Regionale del Barocco Musicale che ha in città la sua sede di programmazione principale, il Festival 2026 potenzia il consueto cartellone a cinque appuntamenti concertistici aumentandolo a sei eventi tutti di diretta produzione e prima esecuzione: al quale, per alcuni titoli, segue replica in altre sedi territoriali del Sistema regionale stesso. Sebbene – ha proseguito Gualdoni- alla base della Musica occidentale moderna la musica barocca ha un’offerta ancora scarsa in modo continuato e sistematico: condizione necessaria per penetrarne l’infinito patrimonio di conoscenza, capacità tecnica e raffinatezza espressiva del suo Universo, che è la missione culturale del Festival la cui proposta stimola l’approfondimento accanto alla fruizione estetica e sociale della musica e procede in modo organico alla sua valorizzazione, anche con focalizzazione delle sue eccellenze locali”

VIOLINO E CANTO BAROCCO- Dal 2024 l’offerta si arricchisce del Concorso Internazionale di Violino barocco “Tartini ad Ancona”: unico di genere nelle Marche e tra i pochi in Italia, che caratterizza ulteriormente la proposta culturale e la stessa Città di Ancona sin dal nome stesso della manifestazione che la evidenzia Capitale Tartiniana, grazie al suo importante legame storico e artistico con il musicista istriano. Dopo le edizioni 2024 e 2025 che lo hanno lanciato all’attenzione settoriale con adesioni da tutto il mondo, il Concorso avrà cadenza biennale dalla prossima edizione nel 2028, avendo intanto il Sistema lanciato il Concorso Internazionale di Canto Barocco “Pergolesi”, a Jesi nel 2026 e 2027.

PROGETTO. Come fin dall’inizio recita il sottotitolo del Festival che ne connota la Missione nel logo stesso, Musica e Cultura nei luoghi storici, gli spazi scelti per le sue esecuzioni non sono contenitori pur che siano, ma costituiscono parte integrante della proposta culturale in quanto scrigni d’arte e storia correlati alla musica che vi si esegue, con il preciso intento di ricreare uno specifico contesto di fruizione multisensoriale che quanto più possibile avvicini il pubblico a condizioni e atmosfere originarie di commissione ed esecuzione dei programmi proposti, all’epoca identificabili in chiese pregiate di riferimento e palazzi gentilizi più in vista e di rilievo: un’attenta e mirata diversificazione che da un lato ricerca le corrispondenze tra lo scrigno d’arte che ospita il concerto e i suoi contenuti musicali, dall’altro si fa percorso d’arte nelle maggiori eccellenze patrimoniali della città, da vivere come ricchezza comune in un raro incontro di valori culturali diversi e connessi. Le sedi del Festival 2026 sono il raffinato Salone delle Feste di Palazzo Ferretti, la quanto mai barocca Chiesa del Gesù, la Chiesa Santa Maria della Piazza e la Cattedrale San Ciriaco, che ospita l’evento speciale inaugurale dedicato alla voce del suo grande organo.

PROGRAMMA. Sviluppando le prerogative esclusive della “Capitale Tartiniana” -che sempre più ne caratterizzeranno negli anni intenti e proposta- e quelle del rilancio del patrimonio locale accanto al grande repertorio internazionale, l’edizione 2026 procede nella focalizzazione del Violinismo di Scuola tartiniana nelle Marche e ad Ancona, con riguardo e valorizzazione del ricco patrimonio di manoscritti custoditi dal prezioso “Fondo musicale Nappi” della Biblioteca “Benincasa”: questo e altro apportano l’esito di ben 2 prime esecuzioni in epoca moderna. L’incremento dell’edizione 2026 non è solo tematico, ma anche quantitativo nel numero di concerti: il Cartellone degli appuntamenti in programma passa infatti a 6 eventi, dai consueti 5 originari.

L’ASSESSORATO ALLA CULTURA DEL COMUNE DI ANCONA «Ancona Barocca - ha spiegato l’assessore Marta Paraventi- è un appuntamento riconoscibile e consolidato della programmazione culturale della nostra città e rappresenta molto bene l’idea di cultura che stiamo portando avanti: una proposta diffusa, continuativa durante tutto l’anno e capace di mettere in relazione eventi, luoghi e patrimonio. Il Festival, sostenuto attraverso il Bando Cultura del Comune di Ancona, si inserisce infatti in un 2026 particolarmente ricco: dopo le decine di festival, rassegne e appuntamenti che hanno animato la città dall’inizio dell’anno e che hanno trovato nell’estate uno dei momenti di maggiore intensità, da settembre a dicembre saranno ancora tante le rassegne e i festival sostenuti dal Bando Cultura, una ventina, inclusi le stagioni e i festival che godono del finanziamento ministeriale e regionale. Ancona conferma così sempre più la propria identità con una proposta culturale che non si concentra soltanto nella stagione estiva ma accompagna cittadini e visitatori lungo tutto l’arco dell’anno, degna e forte per una città capoluogo e capitale italiana della cultura 2028. Siamo quindi particolarmente felici di accogliere un festival interamente dedicato a uno dei periodi più affascinanti della storia della musica, quello barocco, e di farlo all’interno di luoghi capaci di restituirne pienamente l’atmosfera e il valore storico, come *Palazzo Ferretti e la Chiesa del Gesù. C’è poi un elemento che considero particolarmente significativo: Ancona Barocca non è soltanto un festival musicale, ma diventa uno strumento di conoscenza e valorizzazione del nostro patrimonio nascosto, Il lavoro sui fondi musicali antichi della Biblioteca Benincasa, interessati anche da un importante progetto di digitalizzazione sostenuto dal Ministero, crea infatti un collegamento diretto tra ricerca, conservazione e produzione culturale contemporanea nel segno in questo caso del grande compositore Giuseppe Tartini. Molti suoi manoscritti originali (concerti e sonate) sono conservati nel fondo musicale di Ancona. È questa capacità di far dialogare musica, luoghi storici, biblioteche, ricerca e patrimonio a rendere Ancona Barocca un progetto particolarmente prezioso: non semplicemente una successione di concerti, ma un modo per riscoprire e rendere vivo il patrimonio della città».

CARTELLONE. Gli eventi sono a INGRESSO GRATUITO salvo indicazione. PRENOTAZIONE RICHIESTA a: info@fondazionelanari.it

...



Ancona Barocca: al via la IV edizione dal 30 agosto al 14 novembre
ATTUALITA'

Ancona Barocca: al via la IV edizione dal 30 agosto al 14 novembre

18.08.2026 15:56 6
comunicato stampa

Giunto nel 2026 alla quarta Edizione, il Festival AnconaBarocca - presentato stamane nella sala giunta del Comune dall’assessore alla Cultura Marta Paraventi con il direttore della Fondazione Lanari, Gianni Gualdoni insieme alla presidente Giuliana Gualdoni- prosegue dal 2023 la sua crescita progressiva di proposta musicale specializzata sull’universo culturale del Barocco, per convenzione collocato temporalmente tra gli estremi 1600-1750: “una crescita continua- ha sottolineato Gualdoni- non solo dell’offerta culturale, ma anche della sua qualità artistica sempre più attenta e raffinata, a cui corrisponde quella del seguito e dell’apprezzamento da parte del pubblico, non solo della città di Ancona ma proveniente dall’intero territorio e sempre più motivato, un pubblico consapevole, fidelizzato”.

ISTITUZIONE. Promosso da Fondazione “Alessandro Lanari” e Comune di Ancona attraverso il bando Cultura nell’ambito produttivo sinergico del Sistema Regionale del Barocco Musicale che ha in città la sua sede di programmazione principale, il Festival 2026 potenzia il consueto cartellone a cinque appuntamenti concertistici aumentandolo a sei eventi tutti di diretta produzione e prima esecuzione: al quale, per alcuni titoli, segue replica in altre sedi territoriali del Sistema regionale stesso. Sebbene – ha proseguito Gualdoni- alla base della Musica occidentale moderna la musica barocca ha un’offerta ancora scarsa in modo continuato e sistematico: condizione necessaria per penetrarne l’infinito patrimonio di conoscenza, capacità tecnica e raffinatezza espressiva del suo Universo, che è la missione culturale del Festival la cui proposta stimola l’approfondimento accanto alla fruizione estetica e sociale della musica e procede in modo organico alla sua valorizzazione, anche con focalizzazione delle sue eccellenze locali”

VIOLINO E CANTO BAROCCO- Dal 2024 l’offerta si arricchisce del Concorso Internazionale di Violino barocco “Tartini ad Ancona”: unico di genere nelle Marche e tra i pochi in Italia, che caratterizza ulteriormente la proposta culturale e la stessa Città di Ancona sin dal nome stesso della manifestazione che la evidenzia Capitale Tartiniana, grazie al suo importante legame storico e artistico con il musicista istriano. Dopo le edizioni 2024 e 2025 che lo hanno lanciato all’attenzione settoriale con adesioni da tutto il mondo, il Concorso avrà cadenza biennale dalla prossima edizione nel 2028, avendo intanto il Sistema lanciato il Concorso Internazionale di Canto Barocco “Pergolesi”, a Jesi nel 2026 e 2027.

PROGETTO. Come fin dall’inizio recita il sottotitolo del Festival che ne connota la Missione nel logo stesso, Musica e Cultura nei luoghi storici, gli spazi scelti per le sue esecuzioni non sono contenitori pur che siano, ma costituiscono parte integrante della proposta culturale in quanto scrigni d’arte e storia correlati alla musica che vi si esegue, con il preciso intento di ricreare uno specifico contesto di fruizione multisensoriale che quanto più possibile avvicini il pubblico a condizioni e atmosfere originarie di commissione ed esecuzione dei programmi proposti, all’epoca identificabili in chiese pregiate di riferimento e palazzi gentilizi più in vista e di rilievo: un’attenta e mirata diversificazione che da un lato ricerca le corrispondenze tra lo scrigno d’arte che ospita il concerto e i suoi contenuti musicali, dall’altro si fa percorso d’arte nelle maggiori eccellenze patrimoniali della città, da vivere come ricchezza comune in un raro incontro di valori culturali diversi e connessi. Le sedi del Festival 2026 sono il raffinato Salone delle Feste di Palazzo Ferretti, la quanto mai barocca Chiesa del Gesù, la Chiesa Santa Maria della Piazza e la Cattedrale San Ciriaco, che ospita l’evento speciale inaugurale dedicato alla voce del suo grande organo.

PROGRAMMA. Sviluppando le prerogative esclusive della “Capitale Tartiniana” -che sempre più ne caratterizzeranno negli anni intenti e proposta- e quelle del rilancio del patrimonio locale accanto al grande repertorio internazionale, l’edizione 2026 procede nella focalizzazione del Violinismo di Scuola tartiniana nelle Marche e ad Ancona, con riguardo e valorizzazione del ricco patrimonio di manoscritti custoditi dal prezioso “Fondo musicale Nappi” della Biblioteca “Benincasa”: questo e altro apportano l’esito di ben 2 prime esecuzioni in epoca moderna. L’incremento dell’edizione 2026 non è solo tematico, ma anche quantitativo nel numero di concerti: il Cartellone degli appuntamenti in programma passa infatti a 6 eventi, dai consueti 5 originari.

L’ASSESSORATO ALLA CULTURA DEL COMUNE DI ANCONA «Ancona Barocca - ha spiegato l’assessore Marta Paraventi- è un appuntamento riconoscibile e consolidato della programmazione culturale della nostra città e rappresenta molto bene l’idea di cultura che stiamo portando avanti: una proposta diffusa, continuativa durante tutto l’anno e capace di mettere in relazione eventi, luoghi e patrimonio. Il Festival, sostenuto attraverso il Bando Cultura del Comune di Ancona, si inserisce infatti in un 2026 particolarmente ricco: dopo le decine di festival, rassegne e appuntamenti che hanno animato la città dall’inizio dell’anno e che hanno trovato nell’estate uno dei momenti di maggiore intensità, da settembre a dicembre saranno ancora tante le rassegne e i festival sostenuti dal Bando Cultura, una ventina, inclusi le stagioni e i festival che godono del finanziamento ministeriale e regionale. Ancona conferma così sempre più la propria identità con una proposta culturale che non si concentra soltanto nella stagione estiva ma accompagna cittadini e visitatori lungo tutto l’arco dell’anno, degna e forte per una città capoluogo e capitale italiana della cultura 2028. Siamo quindi particolarmente felici di accogliere un festival interamente dedicato a uno dei periodi più affascinanti della storia della musica, quello barocco, e di farlo all’interno di luoghi capaci di restituirne pienamente l’atmosfera e il valore storico, come *Palazzo Ferretti e la Chiesa del Gesù. C’è poi un elemento che considero particolarmente significativo: Ancona Barocca non è soltanto un festival musicale, ma diventa uno strumento di conoscenza e valorizzazione del nostro patrimonio nascosto, Il lavoro sui fondi musicali antichi della Biblioteca Benincasa, interessati anche da un importante progetto di digitalizzazione sostenuto dal Ministero, crea infatti un collegamento diretto tra ricerca, conservazione e produzione culturale contemporanea nel segno in questo caso del grande compositore Giuseppe Tartini. Molti suoi manoscritti originali (concerti e sonate) sono conservati nel fondo musicale di Ancona. È questa capacità di far dialogare musica, luoghi storici, biblioteche, ricerca e patrimonio a rendere Ancona Barocca un progetto particolarmente prezioso: non semplicemente una successione di concerti, ma un modo per riscoprire e rendere vivo il patrimonio della città».

CARTELLONE. Gli eventi sono a INGRESSO GRATUITO salvo indicazione. PRENOTAZIONE RICHIESTA a: info@fondazionelanari.it

...


Commenti