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15.09.2026 16:22
firma Comune di Ancona dal Comune di Ancona
www.comune.ancona.it

Alla Mole evento con gli studenti in memoria di Emanuela Loi e delle vittime della mafia

Una lezione potente, indimenticabile, quella vissuta stamane alla Mole Vanvitelliana dagli studenti degli Istituti scolastici Savoia Benincasa, Volterra Elia e dal Liceo Artistico Mannucci.

Una conferenza -spettacolo nel nome di Emanuela Loi, la giovane agente di Polizia che ha perso la vita nella strage di Via d’Amelio, dedicata idealmente a tutte le vittime delle scorte e della violenza mafiosa. A chi muore facendo il proprio dovere, mettendo la legalià, la giustizia, la protezione delle persone al primo posto.

Organizzato nei minimi particolari dalla Questura di Ancona in stretta collaborazione con il Comune e la Camera di Commercio delle Marche e partecipata da moltissimi agenti di Polizia, donne e uomini, l’ iniziativa (rinviata dal luglio scorso, periodo in cui si commemora l’uccisione del giudice Borsellino e della sua scorta) è stato aperta dai saluti del Prefetto Maurizio Valiante e del Sindaco Daniele Silvetti, che ha ringraziato il Questore Cesare Capocasa - prossimo alla pensione- e la Polizia di Stato per il prezioso lavoro che svolge sul territorio, e gli studenti che con i loro docenti dedicano attenzione e impegno alla memoria delle vittime della mafia e ai temi della legalità, dando un segnale importante ai loro coetanei. In particolate ha citato l’opera realizzata di recente per le Scuole Falcone e Borsellino dagli studenti del Liceo Artistico, un toccante murale che vede al centro le due figure simbolo del contrasto a cosa nostra e che campeggia in piazza Salvo d’Acquisto.

Sia il Sindaco sia il Questore Capocasa hanno ricordato i durissimi anni della guerra di mafia, che si è inasprita dopo la celebrazione del maxiprocesso a Palermo a carico di circa 470 imputati e cha ha prodotto condanne esemplari. Un’operazione dalla portata straordinaria per le istituzioni che l’hanno condotta ma per la quale è stato pagato un prezzo altissimo, ha sottolineato il Questore che ha tracciato un commosso profilo della giovane agente sarda, i cui sogni e il cui percorso di vita sono stati crudelmente spezzati. Centrale durante l’incontro, il monologo “Io, Emanuela”, interpretato dall’attrice Laura Mantovi, che da anni viene rappresentato particolarmente in Sicilia e in tutta Italia, lasciando un segno indelebile in chi vi assiste.

Una esperienza che il Questore ha voluto fortemente portare nella città di Ancona, in conclusione del suo incarico, riconoscendone il valore del contenuto e la potenza narrativa. Nel silenzio totale dell’Auditorium si è dipanata la performance della vicenda, narrata attraverso gli occhi della giovane vittima, sempre più consapevole dei rischi cui andava incontro, accettati tuttavia con consapevolezza e forza morale, perché “coraggio non significa non avere paura, ma riuscire a tenerla sotto controllo”- ha sottolineato il Questore e poi: “chi ha coraggio muore una volta sola. Chi ha paura muore ogni giorno”.

Alla conclusione del monologo ha fatto seguito un altro momento significativo, l’esecuzione di un brano del cantante Fabrizio Moro, “Pensa, magistralmente interpretato dell’Assistente Capo Coordinatore Andrea Polverini, che fa riflettere sull’esercizio della violenza criminale, sulla capacità di ciascuno di chiamarsi fuori dalle logiche di quel tipo, nel rispetto della vita e dei valori della convivenza umana. L’intera manifestazione è stata attraversata da immagini dell’epoca, della strage di via D’Amelio, dei volti della scorta, dei magistrati Falcone e Borsellino, del prefetto Dalla Chiesa e di molte altre vittime della guerra di mafia - forze dell’ordine, operatori di giustizia, imprenditori, singoli cittadini- che ha provocato centinaia di morti.

Aprilo qui https://vivere.me/g7Ig
ATTUALITà

Alla Mole evento con gli studenti in memoria di Emanuela Loi e delle vittime della mafia

Una conferenza-spettacolo alla Mole Vanvitelliana, dedicata a Emanuela Loi e alle vittime della mafia, organizzata dalla Questura di Ancona con Comune e Camera di Commercio. Saluti del Prefetto Valiante e del Sindaco Silvetti, monologo “Io, Emanuela” di Laura Mantovi, accompagnato dal brano di Fabrizio Moro. Messaggio di coraggio, memoria delle vittime e impegno per la legalità, con riferimenti al murale degli studenti.

Una lezione potente, indimenticabile, quella vissuta stamane alla Mole Vanvitelliana dagli studenti degli Istituti scolastici Savoia Benincasa, Volterra Elia e dal Liceo Artistico Mannucci.

Una conferenza -spettacolo nel nome di Emanuela Loi, la giovane agente di Polizia che ha perso la vita nella strage di Via d’Amelio, dedicata idealmente a tutte le vittime delle scorte e della violenza mafiosa. A chi muore facendo il proprio dovere, mettendo la legalià, la giustizia, la protezione delle persone al primo posto.

Organizzato nei minimi particolari dalla Questura di Ancona in stretta collaborazione con il Comune e la Camera di Commercio delle Marche e partecipata da moltissimi agenti di Polizia, donne e uomini, l’ iniziativa (rinviata dal luglio scorso, periodo in cui si commemora l’uccisione del giudice Borsellino e della sua scorta) è stato aperta dai saluti del Prefetto Maurizio Valiante e del Sindaco Daniele Silvetti, che ha ringraziato il Questore Cesare Capocasa - prossimo alla pensione- e la Polizia di Stato per il prezioso lavoro che svolge sul territorio, e gli studenti che con i loro docenti dedicano attenzione e impegno alla memoria delle vittime della mafia e ai temi della legalità, dando un segnale importante ai loro coetanei. In particolate ha citato l’opera realizzata di recente per le Scuole Falcone e Borsellino dagli studenti del Liceo Artistico, un toccante murale che vede al centro le due figure simbolo del contrasto a cosa nostra e che campeggia in piazza Salvo d’Acquisto.

Sia il Sindaco sia il Questore Capocasa hanno ricordato i durissimi anni della guerra di mafia, che si è inasprita dopo la celebrazione del maxiprocesso a Palermo a carico di circa 470 imputati e cha ha prodotto condanne esemplari. Un’operazione dalla portata straordinaria per le istituzioni che l’hanno condotta ma per la quale è stato pagato un prezzo altissimo, ha sottolineato il Questore che ha tracciato un commosso profilo della giovane agente sarda, i cui sogni e il cui percorso di vita sono stati crudelmente spezzati. Centrale durante l’incontro, il monologo “Io, Emanuela”, interpretato dall’attrice Laura Mantovi, che da anni viene rappresentato particolarmente in Sicilia e in tutta Italia, lasciando un segno indelebile in chi vi assiste.

Una esperienza che il Questore ha voluto fortemente portare nella città di Ancona, in conclusione del suo incarico, riconoscendone il valore del contenuto e la potenza narrativa. Nel silenzio totale dell’Auditorium si è dipanata la performance della vicenda, narrata attraverso gli occhi della giovane vittima, sempre più consapevole dei rischi cui andava incontro, accettati tuttavia con consapevolezza e forza morale, perché “coraggio non significa non avere paura, ma riuscire a tenerla sotto controllo”- ha sottolineato il Questore e poi: “chi ha coraggio muore una volta sola. Chi ha paura muore ogni giorno”.

Alla conclusione del monologo ha fatto seguito un altro momento significativo, l’esecuzione di un brano del cantante Fabrizio Moro, “Pensa, magistralmente interpretato dell’Assistente Capo Coordinatore Andrea Polverini, che fa riflettere sull’esercizio della violenza criminale, sulla capacità di ciascuno di chiamarsi fuori dalle logiche di quel tipo, nel rispetto della vita e dei valori della convivenza umana. L’intera manifestazione è stata attraversata da immagini dell’epoca, della strage di via D’Amelio, dei volti della scorta, dei magistrati Falcone e Borsellino, del prefetto Dalla Chiesa e di molte altre vittime della guerra di mafia - forze dell’ordine, operatori di giustizia, imprenditori, singoli cittadini- che ha provocato centinaia di morti.

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Alla Mole evento con gli studenti in memoria di Emanuela Loi e delle vittime della mafia
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Alla Mole evento con gli studenti in memoria di Emanuela Loi e delle vittime della mafia

15.09.2026 16:22 3
comunicato stampa

Una conferenza-spettacolo alla Mole Vanvitelliana, dedicata a Emanuela Loi e alle vittime della mafia, organizzata dalla Questura di Ancona con Comune e Camera di Commercio. Saluti del Prefetto Valiante e del Sindaco Silvetti, monologo “Io, Emanuela” di Laura Mantovi, accompagnato dal brano di Fabrizio Moro. Messaggio di coraggio, memoria delle vittime e impegno per la legalità, con riferimenti al murale degli studenti.

Una lezione potente, indimenticabile, quella vissuta stamane alla Mole Vanvitelliana dagli studenti degli Istituti scolastici Savoia Benincasa, Volterra Elia e dal Liceo Artistico Mannucci.

Una conferenza -spettacolo nel nome di Emanuela Loi, la giovane agente di Polizia che ha perso la vita nella strage di Via d’Amelio, dedicata idealmente a tutte le vittime delle scorte e della violenza mafiosa. A chi muore facendo il proprio dovere, mettendo la legalià, la giustizia, la protezione delle persone al primo posto.

Organizzato nei minimi particolari dalla Questura di Ancona in stretta collaborazione con il Comune e la Camera di Commercio delle Marche e partecipata da moltissimi agenti di Polizia, donne e uomini, l’ iniziativa (rinviata dal luglio scorso, periodo in cui si commemora l’uccisione del giudice Borsellino e della sua scorta) è stato aperta dai saluti del Prefetto Maurizio Valiante e del Sindaco Daniele Silvetti, che ha ringraziato il Questore Cesare Capocasa - prossimo alla pensione- e la Polizia di Stato per il prezioso lavoro che svolge sul territorio, e gli studenti che con i loro docenti dedicano attenzione e impegno alla memoria delle vittime della mafia e ai temi della legalità, dando un segnale importante ai loro coetanei. In particolate ha citato l’opera realizzata di recente per le Scuole Falcone e Borsellino dagli studenti del Liceo Artistico, un toccante murale che vede al centro le due figure simbolo del contrasto a cosa nostra e che campeggia in piazza Salvo d’Acquisto.

Sia il Sindaco sia il Questore Capocasa hanno ricordato i durissimi anni della guerra di mafia, che si è inasprita dopo la celebrazione del maxiprocesso a Palermo a carico di circa 470 imputati e cha ha prodotto condanne esemplari. Un’operazione dalla portata straordinaria per le istituzioni che l’hanno condotta ma per la quale è stato pagato un prezzo altissimo, ha sottolineato il Questore che ha tracciato un commosso profilo della giovane agente sarda, i cui sogni e il cui percorso di vita sono stati crudelmente spezzati. Centrale durante l’incontro, il monologo “Io, Emanuela”, interpretato dall’attrice Laura Mantovi, che da anni viene rappresentato particolarmente in Sicilia e in tutta Italia, lasciando un segno indelebile in chi vi assiste.

Una esperienza che il Questore ha voluto fortemente portare nella città di Ancona, in conclusione del suo incarico, riconoscendone il valore del contenuto e la potenza narrativa. Nel silenzio totale dell’Auditorium si è dipanata la performance della vicenda, narrata attraverso gli occhi della giovane vittima, sempre più consapevole dei rischi cui andava incontro, accettati tuttavia con consapevolezza e forza morale, perché “coraggio non significa non avere paura, ma riuscire a tenerla sotto controllo”- ha sottolineato il Questore e poi: “chi ha coraggio muore una volta sola. Chi ha paura muore ogni giorno”.

Alla conclusione del monologo ha fatto seguito un altro momento significativo, l’esecuzione di un brano del cantante Fabrizio Moro, “Pensa, magistralmente interpretato dell’Assistente Capo Coordinatore Andrea Polverini, che fa riflettere sull’esercizio della violenza criminale, sulla capacità di ciascuno di chiamarsi fuori dalle logiche di quel tipo, nel rispetto della vita e dei valori della convivenza umana. L’intera manifestazione è stata attraversata da immagini dell’epoca, della strage di via D’Amelio, dei volti della scorta, dei magistrati Falcone e Borsellino, del prefetto Dalla Chiesa e di molte altre vittime della guerra di mafia - forze dell’ordine, operatori di giustizia, imprenditori, singoli cittadini- che ha provocato centinaia di morti.

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