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Al Teatro delle Muse, in scena \'La tempesta\'

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la tempesta

In scena dal 4 al 7 marzo al Teatro delle Muse di Ancona, all’interno del cartellone dello Stabile delle Marche il capolavoro shakespeariano La Tempesta, con Umberto Orsini e la regia di Andrea De Rosa.

Sul palco con Orsini un’eccellente compagnia composta da Flavio Bonacci, Rino Cassano, Gino De Luca, Francesco Feletti, Carmine Paternoster, Rolando Ravello, Enzo Salomone, Federica Sandrini, Francesco Silvestri, Salvatore Striano. Spazio scenico a cura di Alessandro Ciammarughi, Andrea De Rosa, Pasquale Mari, scene e costumi di Alessandro Ciammarughi, luci Pasquale Mari, suono Hubert Westkemper, musica Giorgio Mellone, una produzione Teatro Stabile di Napoli, Emilia Romagna Teatro e Teatro Eliseo.

Nelle felici e acclamate regie di Elettra di Hugo von Hofmannsthal e di Maria Stuart di Friedrich Schiller, Andrea De Rosa – 42 anni, direttore del Teatro Stabile di Napoli – ha individuato le prime tappe di un suo ideale percorso di avvicinamento a Shakespeare. Attraversando con l’Elettra il mito tebano e il crollo della casa degli Atridi, nella rilettura del grande poeta viennese d’inizio ‘900 e, successivamente, con la Maria Stuart, i rapporti tra il diritto e la forza nell’Europa dilaniata dal conflitto religioso tra cattolici e protestanti di fine ‘500, Andrea De Rosa approda ora a La tempesta di William Shakespeare. In quest’opera, temi importanti e straordinariamente affini alle due sopra citate – la vendetta e il perdono, la morte e la rinascita, le colpe dei padri espiate dai figli, la schiavitù e la ricerca della libertà – vengono affrontati alla luce, teatralissima, dell’illusione e del sogno. Voce e corpo del personaggio di Prospero, il grande Umberto Orsini, l’attore che De Rosa ha incontrato e diretto in Molly Sweeney di Brian Friel.


La tempesta – dice il regista De Rosa - somiglia a un labirinto. Come in una casa di specchi, ogni volta che intravedi una via d’uscita, questa uscita si rivela essere dalla parte opposta a quella che avevi immaginato. Come in un miraggio o in un sogno, quando provi ad afferrare qualcosa, l’oggetto su cui credi di aver messo le mani si dilegua. Finché capisci che ciò che conta non è l’uscita e che non c’è nulla da afferrare. Stare ad ascoltare le domande che il testo ti pone e restarci dentro (restare dentro alle domande, al labirinto) è l’unica via.


Lo spettacolo in Stagione rientra anche nel progetto dello Stabile Shakespeare in città, in moto da ottobre 2009 e dedicato al drammaturgo inglese.

Sempre rispetto al progetto Shakespeare in città, ricordiamo che mercoledì 3 marzo si conclude la sezione Raro Teatro in video, una serie di opere teatrali firmate dai maestri della scena, curati e scelti in collaborazione con l’associazione culturale “Il bicchiere di Pandora”. Il terzo ed ultimo appuntamento è con A dream in a dream in a dream... documentario di Nico Garrone da Scene di Amleto di Federico Tiezzi (1998) e a seguire Hommelette for Hamlet - Operetta inqualificabile da Jules Laforgue (1987) di Carmelo Bene, alle ore 21 al Teatro alla Mole. (Ingresso libero).

Sempre all’interno del progetto Shakespeare, sabato 6 marzo alle 12 presso la sala Melpomene del Teatro delle Muse, il protagonista de La tempesta Umberto Orsini incontra gli studenti di Scuola di Platea. Più di 100 saranno i ragazzi delle scuole superiori presenti a teatro.

Per lo spettacolo La tempesta: biglietteria Teatro delle Muse aperta dal martedì al sabato dalle 10 alle 17 e un’ora prima dello spettacolo. Info 071.5021630 – www.stabilemarche.it



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-03-2010 alle 19:04 sul giornale del 03 marzo 2010 - 1470 letture