Clemente Rebora: rivivono parole e spirito del poeta

clemente rebora 2' di lettura Ancona 14/03/2011 -

L’Associazione studentesca Student Office dell’Università Politecnica delle Marche organizza per venerdì 18 marzo, alla Sala del Rettorato alle 21.30, un incontro sulla poesia di Clemente Rebora. Del poeta parlerà il professor Nicola Campagnoli, docente di Lettere, mentre una selezione dell’opera di Rebora sarà letta dall’attore e doppiatore Luca Violini. La serata è organizzata in collaborazione con il centro culturale Miguel Manara.



Clemente Rebora nasce a Milano nel 1885, da famiglia genovese: il padre, che era stato con Garibaldi a Mentana, tiene il ragazzo lontano dall'esperienza religiosa e lo educa agli ideali mazziniani e progressisti. Si laurea a Milano e intraprende l'attività d'insegnante. Comincia a collaborare a "La Voce", prestigiosa rivista fiorentina.

Come quaderno de "La Voce" esce nel 1913 la sua opera prima: i Frammenti lirici. Conosce Lidya Natus, artista ebrea russa: nasce fra loro un affetto che li lega fino al 1919. Allo scoppio della prima guerra mondiale Rebora è sul fronte del Carso. Rimane ferito a una tempia. Torna all'insegnamento, alle scuole serali frequentate da operai. Vive in maniera austera, prodigandosi per i poveri. La sua fascinazione per la religione appare chiara nei Canti anonimi, che esce nel 1922. Con I sedici Libretti di vita divulga opere di mistica occidentale e orientale. La conversione al cattolicesimo è nel 1929. Dal cardinal Schuster riceve la Cresima.

Nel Curriculum vitae il poeta, ormai anziano, ricorderà Rosmini come il suo maestro. Nel 1931 entra come novizio nell'Istituto rosminiano di Domodossola, nel '33 emette la professione religiosa, nel '36 è ordinato sacerdote. Per un ventennio don Clemente spende le proprie energie in mezzo a poveri, malati, prostitute. Negli ultimi anni di vita, malato, torna alla parola poetica: la citata Curriculum vitae, autobiografia in versi, del 1955 ne Canti dell'infermità, del 1957, l'anno della morte.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-03-2011 alle 19:39 sul giornale del 16 marzo 2011 - 896 letture

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