Lazzeri (M5S): 'Il Comune di Ancona e il Segreto di Stato'

cristina lazzeri 5' di lettura Ancona 22/03/2014 - Nei giorni scorsi ho richiesto, in qualità di Consigliere comunale di Ancona, nei modi previsti dal Regolamento al Sig. Presidente del Consiglio, la copia di una comunicazione via email trasmessa dal Capo della Struttura di Vigilanza sulle Concessionarie Autostradali del MIT, arch. Coletta, all'Assessore Ida Simonella, di cui è stata data lettura nella seduta del Consiglio comunale del 10 marzo.

Email che, tra l'altro conteneva neppure tanto velate accuse riguardo al modo con cui il m5s di Ancona, grazie alla nostra Deputata Donatella Agostinelli, è venuto in possesso dell'atto della convenzione firmata sull'Uscita a Ovest. In risposta mi è pervenuta la seguente mail dalla struttura della segreteria, a firma dell'Assessore Simonella: "Gentilissima, la mail alla quale è pervenuta la comunicazione dell' arch. Coletta è la mia personale. Non si tratta di un atto pubblico. Peraltro, essendo stata autorizzata dallo stesso a leggerla in Consiglio Comunale, invito la consigliera Lazzeri ad acquisire le informazioni richieste attraverso la registrazione del mio intervento. Grazie Ida Simonella".

forse il Presidente del Consiglio non si ricorda che il TUEL all'art. 43, c. 2, dispone: "2. I consiglieri comunali e provinciali hanno diritto di ottenere dagli uffici, rispettivamente, del comune e della provincia, nonché dalle loro aziende ed enti dipendenti, tutte le notizie e le informazioni in loro possesso, utili all'espletamento del proprio mandato". Se, come afferma l'Assessore, si tratta di notizie "personali" allora non dovrebbero venire divulgate neppure nella sede consiliare e fatte oggetto di valutazioni politiche da parte dell'Assessore e di interlocuzione degli interroganti, come nel caso del Consigliere Loredana Pistelli. E' nel ruolo di Assessore, e solo in tale veste, che ha ricevuto la predetta nota e ne ha potuto rendere pubblico il contenuto, non certo per la "persona" o a livello "personale".

In risposta a questa ulteriore rimostranza mi è pervenuta una seconda risposta, questa volta da parte degli uffici (file pdf che trovate qui ALLEGATO) a firma del segretario generale Cruso e del Dirigente Sgrignuoli che in praticano cercano, arrampicandosi sugli specchi, di coprire la gaffe precedente confermando che tale email "non è un atto in possesso dell'ente". Una email che, pur dopo essere stata divulgata verbalmente dallo stesso Assessore in consiglio comunale, sembra ora essere diventata un vero e proprio Segreto di "Stato"!

Così, ieri ho inviato alle sedi competenti e anche agli organi di stampa la seguente nota, per denunciare il ripetuto DINIEGO DI ACCESSO AGLI ATTI nei confronti dei consiglieri comunali di Ancona

Al Sig. Presidente del Consiglio comunale e p. c. Al Segretario Generale del Comune di Ancona " " Al Dott. Massimo Demetrio Sgrignuoli " " All'Assessore Ida Simonella e p. n. Al Sig. Prefetto di Ancona " " Al Ministro dell'interno " " Al Ministro della Funzione Pubblica " " All'On. Donatella Agostinelli Loro indirizzi

Oggetto: diniego di accesso agli atti ai Consiglieri comunali in violazione del TUEL.

Egr. Sig. Presidente, con la presente è la terza volta che si chiede l'accesso, a termini di Legge e di Regolamento alla S.V..

Ella continua a non rispondere e ai Consiglieri pervengono risposte dall'Assessore che ci legge per conoscenza, dal Segretario Generale e dal Dirigente dell'Ufficio, risposte che indicano chiaramente la volontà di coprire una gaffe, l'ennesima gaffe dopo quella sulla mancata nomina del Vice Sindaco. Ora assistiamo ad un atto inaccettabile da parte dell'Assessore che ci legge per conoscenza. Senza limite del ridicolo si giunge a sostenere che la mail letta dall'Assessore in Consiglio comunale è una corrispondenza "personale". Se fosse stata "personale", allora non avrebbe potuto nemmeno essere letta in Consiglio per rispondere ad un'interrogazione presentata ufficialmente e non confidenzialmente da un Consigliere comunale. Non è dato sapere agli scriventi se nel frattempo l'Assessore e i dirigenti pagati dai cittadini di Ancona, si sono rivolti al Presidente del Consiglio dei Ministri per chiedere di porre "il Segreto di Stato", su una corrispondenza "top secret". Probabilmente in un Comune italiano "normale", quanto meno, essi sarebbero stati invitati dal Presidente del Consiglio ad adoperarsi per fare giungere tempestivamente ai Consiglieri, almeno la copia dell'intervento dell'Assessore, registrato durante il Consiglio del 10 marzo u.s., anziché assistere tacitamente alle insolenze e alle arroganze nei confronti dei Consiglieri, quali quelle descritte.

La presente viene inviata al Sig. Prefetto e ai Signori Ministri in indirizzo, nonché alla stampa affinché le Autorità vengano messe a conoscenza delle ripetute violazioni di legge che si verificano nel Comune di Ancona e dei cittadini, in ossequio alla trasparenza tanto sbandierata ma non praticata nei comportamenti effettivi.

La presente viene inviata all'On. Agostinelli in quanto nell'intervento dell'Assessore Simonella, la Deputata è stata chiamata pesantemente in causa proprio leggendo la e-mail dell'arch. Coletta che però è diventata "Top secret". In effetti un parlamentare della Repubblica viene "censurato" in Consiglio comunale, da parte di un Assessore, che usa una corrispondenza "confidenziale e personale", di cui impedisce che venga divulgato il contenuto. Un atto che in un Comune "normale" avrebbe già prodotto le dimissioni irrevocabili e immediate dell'autore che non è pagato dai cittadini per fare illazioni ma per amministrare nel rispetto delle leggi e delle persone. Resto sempre in attesa di una Sua risposta, con la speranza che si adoperi per far rispettare le prerogative dei Consiglieri,

Distinti saluti. il consigliere comunale Cristina Lazzeri

In allegato pdf il documento di richiesta accesso agli atti.


da Cristina Lazzeri

     M5S Ancona


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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-03-2014 alle 23:09 sul giornale del 23 marzo 2014 - 2175 letture

In questo articolo si parla di politica, ancona, Movimento 5 Stelle, M5S, Cristina Lazzeri

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Ada Albensi

23 marzo, 09:08

CUI BONO o CUI PRODEST basta sapere chi sono le società interessate ai lavori e si potrà indirettamente sapere i "giochini" che ci sono dietro. E' dal tempo dei romani che funziona così.