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'Trasformare gli Enti Parco in Consorzi Parco Intercomunali è la cronaca di una morte annunciata'

Riviera del Conero 2' di lettura Ancona 03/04/2014 - Trasformare gli Enti Parco in Consorzi Parco Intercomunali è la cronaca di una morte annunciata, quella dei Parchi. E’ la strada verso cui dirige la proposta di legge del Vicepresidente del Consiglio regionale Giacomo Bugaro di trasformare gli Enti Parco in Consorzi, tornando a vecchie modalità di gestione delle Aree Protette, superate ampiamente attraverso la trasformazione in Enti strumentali della Regione Marche.

A questo proposito, ieri, mercoledì 2 aprile 2014, Federparchi Marche, ha indetto un incontro con i rappresentanti delle aree protette e riserve associate, presso la sede del Parco del Conero, uno dei Parchi virtuosi, ma presi di mira da Giacomo Bugaro probabilmente per logiche preelettorali. Bugaro contesta infatti al Conero struttura e personale sovradimensionato, dimentico del fatto che ogni azione intrapresa dall’ Ente Parco, viene preventivamente concordata dalla Regione, di cui lui è parte politica.

‘La proposta di Bugaro è assurda – commenta Fabrizio Giuliani, Presidente di Federparchi Marche- e andrebbe ad intaccare il dialogo con il territorio, perché un’ eventuale trasformazione partirebbe dall’eliminazione, a livello di consiglio direttivo, della società civile che oggi come oggi, nell’ Ente, ha espressione attraverso i rappresentanti delle associazioni ambientaliste ed agricole’.

Secondo Federparchi Marche, altri punti a sfavore della proposta sono: con il Consorzio i Sindaci dei Comuni interessati si troverebbero a fronteggiare un sovraccarico di lavoro e di responsabilità. Questi dovrebbero occuparsi anche di coordinare eventuali Consorzi Parco, oltre a sostituire le Province e tutto quello che ne compete. Inoltre, con il passaggio a Consorzio, potrebbe venir meno il contributo regionale su cui si appoggia la vita gestionale degli Enti Parco. Al posto del contributo regionale, i Comuni dovrebbero tirare fuori i finanziamenti di tasca propria, cosa inverosimile, viste le condizioni miserevoli delle casse comunali. Per tutti questi motivi, Federparchi Marche si schiera contro la proposta di Bugaro, ritenendola superata, non un modo per crescere ma un passo decisivo verso la soppressione di un bene comune, portatore di sviluppo sostenibile, quali sono le aree protette.

Federparchi Marche






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-04-2014 alle 16:15 sul giornale del 04 aprile 2014 - 1500 letture

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