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ATTUALITà

08.05.2014 18:30
firma Università Politecnica delle Marche Univpm

dall'Università Politecnica delle Marche
www.univpm.it

'Staminali: fatti, promesse e rischi'. Un incontro all'Univpm

cellule staminali

La XV edizione del ciclo ideato e organizzato da Fiorenzo Conti & Gilberto Corbellini. Appuntamento venerdì 9 maggio 2014 ore 17.00 Aula Magna di Ateneo a Monte Dago.

Ne parleranno: Elena CATTANEO, Ordinario di Farmacologia, Università di Milano e Senatore a vita Gilberto CORBELLINI, Ordinario di Storia della Medicina, Sapienza Università di Roma Gonzalo MIRANDA, Bioeticista, Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, Roma Basta sfogliare un qualunque giornale o seguire un qualunque blog o programma radiotelevisivo per rendersi conto che pochi temi della ricerca biomedica contemporanea hanno avuto l’eco riservata alle cellule staminali.

E per constatare quanto l’argomento sia controverso e, al di là delle strumentalizzazioni (o forse proprio a causa delle strumentalizzazioni), sconosciuto al di fuori dell’ambito specialistico. Che un argomento sconosciuto ai più sia uno dei più dibattuti e controversi esprime molto bene la confusione che c’è in Italia sul tema. E se questa constatazione non fosse tragica, sarebbe quasi divertente. Un tempo argomento di nicchia riservato a chi si occupava di come una cellula si trasforma in un’altra, le cellule staminali sono diventate da una parte uno dei temi di polemica tra schieramenti ideologizzati (ma troppo spesso non debitamente informati) e dall’altra l’ipotetica panacea di tutti mali e quindi una fonte di speranza per malati affetti da numerose malattie. La miscela che ne risulta è altamente esplosiva e la cronaca è testimone.

Molti ricorderanno le dure polemiche che hanno seguito la scoperta che è possibile studiare anche le cellule staminali embrionali, ottenute da embrioni umani. Ma quanti sanno in realtà se i due tipi di cellule sono intercambiabili o se le une hanno maggiori potenzialità? E, se questo non è noto, è giusto limitare le nostre potenzialità conoscitive o terapeutiche? Sul tema, le discussioni dirette sono ora poche, ma le domande sono ancora lì. E le differenze di legislazione tra paesi anche. Per molti, le cellule staminali sono una fonte di speranze per i malati, una fonte così ricca di potenzialità da meritare che si parli di medicina rigenerativa. E le cellule staminali (senza aggettivi) sono considerate la terapia di numerosissime malattie croniche e degenerative. Quali sono i dati scientifici a disposizione? In quali malati funzionano e in quali no? Che cosa si fa nelle cliniche in cui si somministrano trattamenti?

Per la maggior parte degli italiani, le cellule staminali sono l’oggetto del contendere di una dura battaglia sulla liceità di supposti trattamenti “a base di cellule staminali”, trattamenti non provati, non controllati nelle procedure e, soprattutto, effettuati in deroga alle più comuni affronta uno dei temi più difficili e affascinanti.

Aprilo qui https://vivere.me/3Op
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'Staminali: fatti, promesse e rischi'. Un incontro all'Univpm

cellule staminali

La XV edizione del ciclo ideato e organizzato da Fiorenzo Conti & Gilberto Corbellini. Appuntamento venerdì 9 maggio 2014 ore 17.00 Aula Magna di Ateneo a Monte Dago.

Ne parleranno: Elena CATTANEO, Ordinario di Farmacologia, Università di Milano e Senatore a vita Gilberto CORBELLINI, Ordinario di Storia della Medicina, Sapienza Università di Roma Gonzalo MIRANDA, Bioeticista, Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, Roma Basta sfogliare un qualunque giornale o seguire un qualunque blog o programma radiotelevisivo per rendersi conto che pochi temi della ricerca biomedica contemporanea hanno avuto l’eco riservata alle cellule staminali.

E per constatare quanto l’argomento sia controverso e, al di là delle strumentalizzazioni (o forse proprio a causa delle strumentalizzazioni), sconosciuto al di fuori dell’ambito specialistico. Che un argomento sconosciuto ai più sia uno dei più dibattuti e controversi esprime molto bene la confusione che c’è in Italia sul tema. E se questa constatazione non fosse tragica, sarebbe quasi divertente. Un tempo argomento di nicchia riservato a chi si occupava di come una cellula si trasforma in un’altra, le cellule staminali sono diventate da una parte uno dei temi di polemica tra schieramenti ideologizzati (ma troppo spesso non debitamente informati) e dall’altra l’ipotetica panacea di tutti mali e quindi una fonte di speranza per malati affetti da numerose malattie. La miscela che ne risulta è altamente esplosiva e la cronaca è testimone.

Molti ricorderanno le dure polemiche che hanno seguito la scoperta che è possibile studiare anche le cellule staminali embrionali, ottenute da embrioni umani. Ma quanti sanno in realtà se i due tipi di cellule sono intercambiabili o se le une hanno maggiori potenzialità? E, se questo non è noto, è giusto limitare le nostre potenzialità conoscitive o terapeutiche? Sul tema, le discussioni dirette sono ora poche, ma le domande sono ancora lì. E le differenze di legislazione tra paesi anche. Per molti, le cellule staminali sono una fonte di speranze per i malati, una fonte così ricca di potenzialità da meritare che si parli di medicina rigenerativa. E le cellule staminali (senza aggettivi) sono considerate la terapia di numerosissime malattie croniche e degenerative. Quali sono i dati scientifici a disposizione? In quali malati funzionano e in quali no? Che cosa si fa nelle cliniche in cui si somministrano trattamenti?

Per la maggior parte degli italiani, le cellule staminali sono l’oggetto del contendere di una dura battaglia sulla liceità di supposti trattamenti “a base di cellule staminali”, trattamenti non provati, non controllati nelle procedure e, soprattutto, effettuati in deroga alle più comuni affronta uno dei temi più difficili e affascinanti.


'Staminali: fatti, promesse e rischi'. Un incontro all'Univpm
ATTUALITA'

'Staminali: fatti, promesse e rischi'. Un incontro all'Univpm

08.05.2014 18:30 2
comunicato stampa

La XV edizione del ciclo ideato e organizzato da Fiorenzo Conti & Gilberto Corbellini. Appuntamento venerdì 9 maggio 2014 ore 17.00 Aula Magna di Ateneo a Monte Dago.

Ne parleranno: Elena CATTANEO, Ordinario di Farmacologia, Università di Milano e Senatore a vita Gilberto CORBELLINI, Ordinario di Storia della Medicina, Sapienza Università di Roma Gonzalo MIRANDA, Bioeticista, Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, Roma Basta sfogliare un qualunque giornale o seguire un qualunque blog o programma radiotelevisivo per rendersi conto che pochi temi della ricerca biomedica contemporanea hanno avuto l’eco riservata alle cellule staminali.

E per constatare quanto l’argomento sia controverso e, al di là delle strumentalizzazioni (o forse proprio a causa delle strumentalizzazioni), sconosciuto al di fuori dell’ambito specialistico. Che un argomento sconosciuto ai più sia uno dei più dibattuti e controversi esprime molto bene la confusione che c’è in Italia sul tema. E se questa constatazione non fosse tragica, sarebbe quasi divertente. Un tempo argomento di nicchia riservato a chi si occupava di come una cellula si trasforma in un’altra, le cellule staminali sono diventate da una parte uno dei temi di polemica tra schieramenti ideologizzati (ma troppo spesso non debitamente informati) e dall’altra l’ipotetica panacea di tutti mali e quindi una fonte di speranza per malati affetti da numerose malattie. La miscela che ne risulta è altamente esplosiva e la cronaca è testimone.

Molti ricorderanno le dure polemiche che hanno seguito la scoperta che è possibile studiare anche le cellule staminali embrionali, ottenute da embrioni umani. Ma quanti sanno in realtà se i due tipi di cellule sono intercambiabili o se le une hanno maggiori potenzialità? E, se questo non è noto, è giusto limitare le nostre potenzialità conoscitive o terapeutiche? Sul tema, le discussioni dirette sono ora poche, ma le domande sono ancora lì. E le differenze di legislazione tra paesi anche. Per molti, le cellule staminali sono una fonte di speranze per i malati, una fonte così ricca di potenzialità da meritare che si parli di medicina rigenerativa. E le cellule staminali (senza aggettivi) sono considerate la terapia di numerosissime malattie croniche e degenerative. Quali sono i dati scientifici a disposizione? In quali malati funzionano e in quali no? Che cosa si fa nelle cliniche in cui si somministrano trattamenti?

Per la maggior parte degli italiani, le cellule staminali sono l’oggetto del contendere di una dura battaglia sulla liceità di supposti trattamenti “a base di cellule staminali”, trattamenti non provati, non controllati nelle procedure e, soprattutto, effettuati in deroga alle più comuni affronta uno dei temi più difficili e affascinanti.

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