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Porto dorico: emersa la prima parte della nuova diga foranea; traffico merci + 42%

porto di ancona 3' di lettura Ancona 20/07/2014 - Gilberto Gasparoni, segretario di Confartigianato Trasporti Marche giudica positivamente le attività portuale dei primi cinque mesi che registrano una crescita delle merci liquide e solide del 42,5%,, (di queste i prodotti liquidi + 114% derivante dalla ripresa dei traffici collegati alla Raffineria API, che nello scorso anno nel primo semestre era sostanzialmente ferma e delle merci rinfuse + 26,3%) dei passeggeri del 4,9%; una flessione delle merci nei TIR -6,1%, movimento TIR - TRAILER - 6,2% e dei contenitori - 2,6% Questo l'andamento dei traffici tra gennaio e maggio 2014 nel porto di Ancona.

Le merci quindi sono passate da 2.371.035 a 3.379.642, aumento derivante dall’incremento dei prodotti petroliferi di 1ml mentre i contenitori movimentati sono scesi da 63.954 a 62.298 TEU. Questi dati, che ci auguriamo vengano confermati per i prossimi mesi anche con una migliore tendenza sul settore dei contenitori che confermerebbe una crescita delle importazione ed esportazioni, starebbero a significare anche la leggera ripresa del settore manifatturiero marchigiano. Confartigianato Trasporti esprime anche un apprezzamento positivo per l'andamento dei lavori sulle grandi opere; fin da ora si può ammirare la nuova diga foranea di sopraflutto che sporge davanti al molo del cantiere navale. Questa diga, (appaltata nel 2011 che si dovrebbe concludere nel 2015), è emersa dal mare ed a fianco delle chiatte che continuano a scaricare pietre di grande dimensione, si vede tranquillamente sul mare l'opera di uno scavatore che sistema la parte emersa della diga che ora ha una lunghezza di circa 100 mt. Un'opera importante che proteggerà la nuova darsena e che ci auguriamo continui a crescere in modo da completare la protezione della nuova banchina Marche, che in questo modo potrà essere utilizzata anche per gli attracchi di navi che necessitano di fondali profondi.

Anche la banchina Marche deve essere completata, cosi come deve essere completata la nuova darsena. Insomma alcune opere corrono mentre altre languono ed il porto continua ad essere stretto per gli operatori portuali, dai lavoratori ai trasportatori evidenziando ancora una volta una carenza di spazi. In questo contesto, afferma Samuele Renzi presidente provinciale, Confartigianato Trasporti rivendica la massima attenzione dell'AP nel seguire non solo i lavori appaltati, ma anche nel sollecitare le procedure per completare il nuovo piano regolatore portuale, compreso la costruzione della nuova darsena, il secondo lotto della banchina Marche per altri 273 mt, i dragaggi portuali per elevare i fondali a – 14 mt, le demolizioni dei padiglioni della fiera ormai inutilizzati ecc. ecc..

Un appello accorato viene lanciato dal presidente provinciale di Confartigianato Trasporti Samuele Renzi per la costruzione dell'uscita ad Ovest dal porto in modo da completare l'infrastruttura alla grande viabilità dell'A14. Mentre la realizzazione della terza corsia dell'A14 prosegue, compresi gli innesti sul potenziale collegamento ad Ovest, dell'uscita non ne parla più nessuno. Non è un buon segnale secondo Renzi e Gasparoni; è pertanto necessario che comune, AP Regione e Commissario provinciale si attivino nei confronti del Ministero per sbloccare dal fondo dei cassetti ministeriali la convenzione e far decollare i lavori del nuovo collegamento. Non sono tollerabili altri ritardi.


da Gilberto Gasparoni
Segretario Confartigianato Trasporti e Logistica





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-07-2014 alle 17:59 sul giornale del 21 luglio 2014 - 1341 letture

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