Giornata di studio dell'Univpm sul paesaggio delle Marche, terra di "bellezze straordinarie e commoventi"

3' di lettura Ancona 13/11/2015 - Grande partecipazione nella Sala del Rettorato alla Giornata di Studio di venerdì 13 novembre organizzata dall’Università Politecnica delle Marche, dal suo Centro di Ricerca sul Paesaggio (CIRP) e dalla rete europea UNISCAPE, dal titolo “Le reti di Osservatori del Paesaggio: una sfida all’ordine del giorno” a sottolineare l’interesse delle Istituzioni, degli operatori e dei cittadini al tema del paesaggio, un bene di tutti e per tutti.

Il convegno, che ha visto la presenza di quasi cento persone, tra le quali esperti nazionali e internazionali e ricercatori, ha dato inizio ad un impegno da parte dell’Università e delle Istituzioni coinvolte nella tutela del paesaggio a continuare ad operare in rete, non dimenticando le associazioni ambientaliste, affinché il territorio sia posto al centro di un obiettivo comune “far sì che il giacimento culturale su cui abbiamo la fortuna di vivere , mantenga un equilibrio perfetto tra i borghi medioevali, le colline “pettinate”, la produzione agricola e la necessaria presenza quotidiana delle persone”. Così il Rettore Sauro Longhi ha aperto i lavori, introducendo l’intervento dell’On. Ilaria Borletti Buitoni, Sottosegretario di stato ai beni e alle attività culturali e al turismo e Presidente dell’Osservatorio nazionale per la qualità del paesaggio. L’onorevole Borletti Buitoni ha parlato delle Marche come di una regione dalle “bellezze straordinarie e commoventi”, come “eccezionale esempio di valorizzazione e conservazione del territorio” . Ha messo in guardia sul pericolo degli interventi sul paesaggio, “distruggere il paesaggio significa intervenire in modo perenne senza possibilità di recupero, perciò bisogna agire con infinita cautela e convinzione condivisa. La prossima settimana sarà presentato in discussione in Parlamento il tanto atteso disegno di legge sul contenimento del consumo del suolo”.

Posizione del tutto condivisa dalla Vicepresidente della Regione Marche Anna Casini, la quale ha aggiunto che “le azioni antropiche sul paesaggio non sono di per sé distruttive, non devono essere demonizzate, ma pensate e guidate con un cambio di cultura, compito delle Istituzioni è creare una rete per creare una nuova cultura del paesaggio sulla quale costruire l’ossatura normativa”. Il convegno, attraverso gli interventi dei suoi qualificati relatori, ha poi trattato delle esperienze di Osservatori del Paesaggio europei (uno su tutti, l’Osservatorio del Paesaggio della Catalogna) e di osservatori locali in alcune regioni italiane, tra le quali il Piemonte in particolare. Il denominatore comune che lega queste esperienze è la creazione di nuovi spazi (materiali e immateriali) dove le comunità locali possano sviluppare iniziative per migliorare la gestione dei paesaggi urbani e rurali in cui vivono. Dunque, forme di partecipazione attiva della popolazione al governo del proprio territorio che mettono in pratica i principi della Convenzione Europea del Paesaggio, ratificata anche dall’Italia.

L’Ateneo dorico si candida a promuovere, di concerto con il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e la Regione Marche, una serie di incontri sui territori della Regione per stimolare l’avvio di un dibattito sui temi trattati al fine di attivare la rete degli Osservatori regionali. Il messaggio condiviso che la giornata di studio ha voluto trasmettere è di pensare al paesaggio come ad un bisogno sociale, “chi altera il paesaggio, lo modifica o lo distrugge sottrae un bene non rinnovabile alla collettività, ad una memoria culturale e spirituale che è l’identità di ciascuno.”

Per avere ulteriori informazioni sulla Giornata di Studio è possibile rivolgersi alla Segreteria Organizzativa (m.prencipe@univpm.it) e al Direttore del Centro di Ricerca e Servizio sul Paesaggio-CIRP (a.galli@univpm.it).








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-11-2015 alle 19:20 sul giornale del 14 novembre 2015 - 1368 letture

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