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comunicato stampa

Energia Eolica: conclusa a Caorle la realizzazione della rete anemometrica italiana

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Si è conclusa a Caorle la realizzazione della più importante rete anemometrica Italiana per lo sviluppo dell' Energia Eolica, grazie al Progetto P.O.W.E.R.E.D. «Per la prima volta siamo in grado di indicare le aree idonee allo sfruttamento della risorsa eolica», spiega il responsabile del comitato scientifico, il Prof Ingegner Renato Ricci, docente all’Università Politecnica delle Marche

Con l’installazione di una stazione di misure anemometriche a Vallevecchia di Caorle, nell’Azienda Regionale Veneto Agricoltura, grazie al Progetto P.O.W.E.R.E.D si è conclusa la realizzazione della più importante rete Italiana per lo sviluppo dell'Energia Eolica. La stazione anemometrica è parte di una rete di OTTO torri meteorologiche, equipaggiate ognuna con 5 anemometri e 4 sensori di direzione del vento su 5 diversi piani di misura: 45, 40, 30 20 e 10 metri dal suolo. La rete meteorologica messa in campo da POWERED è la parte strumentale di un obiettivo ben più ampio che parte dalla determinazione della potenzialità eolica del Mare Adriatico, per arrivare alla possibilità di prevedere la produzione energetica di futuri parchi eolici ed, infine, individuare le “buone Pratiche” che il Governo e gli enti preposti dovrebbero mettere in campo per una corretta programmazione energetica nel settore dell’energia eolica offshore. I dati provenienti dalle stazioni POWERED verranno “assimilati” dai modelli di previsione meteorologica per valutare la risorsa eolica offshore e determinare, la produzione energetica attesa dei futuri parchi eolici in Adriatico. Tale servizio è assolutamente unico e garantisce agli investitori di soddisfare la richiesta di “Produzione prevedibile”, che il distributore di energia elettrica nazionale richiede.

«Per la prima volta – spiega il responsabile del comitato scientifico, il Prof Ingegner Renato Ricci, docente all’Università Politecnica delle Marche, uno dei partner del progetto – siamo in grado di indicare le aree idonee allo sfruttamento della risorsa eolica. P.O.W.E.R.E.D. è riuscito a individuare quali siano i siti idonei dal punto di vista scientifico: sia nella scala temporale a breve termine, cioè i siti che sono idonei all’utilizzo della tecnologia attuale, sia in quella a lungo termine, cioè i siti che pur essendo idonei non possono essere sfruttati utilizzando la tecnologia attuale. Per costruire parchi eolici in mare serve una documentazione scientifica seria. Il lavoro di analisi scientifica sviluppato da P.O.W.E.R.E.D. getta le basi per una Valutazione Ambientale Strategica (VAS) come punto di partenza della programmazione dello sviluppo dell’eolico offshore nel Mare Adriatico; solo in questo modo si avrà la possibilità di attrarre investitori in questa tecnologia energetica. E, voglio sottolineare, tutte queste informazioni sono pubbliche, come deve essere e com’è negli altri Paesi. Se un progettista può avere accesso a dati pubblici attendibili è in grado di fare al meglio il proprio lavoro. POWERED è, di fatto, un ottimo mezzo anche per tutti i Ministeri e gli Enti governativi coinvolti nel processo autorizzativo di parchi eolici offshore: avranno a disposizione tutti gli strumenti per una valutazione approfondita delle potenzialità e delle problematiche messe in campo dall’iniziativa industriale in valutazione».

Per lo sviluppo dell’eolico offshore italiano POWERED costituisce uno strumento indispensabile: fornendo dati sicuri e certificati sulla forza eolica consente la programmazione di investimenti mirati; chi è interessato a investire e intervenire nel campo dell’offshore – imprenditori, istituti bancari, ma anche chi deve rilasciare le autorizzazioni – avrà a disposizione un prodotto affidabile e riconosciuto dagli Istituti di credito e dai Fondi di investimento internazionali. Questa esigenza è stata sollevata direttamente dal Ministero italiano dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, che è uno dei partner più autorevoli del progetto.

«Il team scientifico di Powered, grazie all'analisi delle matrici, ha portato a termine un lavoro enorme, grazie anche alla collaborazione di tutti i partner del progetto. Qualche elemento per comprendere la profondità dello studio: è stata realizzata la georeferenziazione delle matrici di impatto in tutte le sue componenti e sorgenti, di tipo areale, lineare e puntuale. Sono state analizzati gli impatti connessi alla fase di cantiere, di funzionamento e di smantellamento di un parco eolico offshore individuando tutte le problematiche connesse alle diverse fasi come: impatto acustico sottomarino, interferenza con la pesca, interferenza con i trasporti, impatti sulla flora e sulla fauna sottomarina ed incidenza sugli uccelli».

Il lavoro del Progetto POWERED comprende anche la definizione delle linee guida comuni ai territori che si affacciano sull’Adriatico, per rendere più snelli gli iter burocratici e amministrativi che precedono la fase di realizzazione degli impianti, ma anche per regolamentare la loro costruzione. Quello portato a termine da P.O.W.E.R.E.D, in conclusione, costituisce uno dei risultati più importanti nel nostro Paese nel percorso verso l’utilizzazione in modo sistematico ed efficiente dell’energia eolica.

«Il progetto – conclude il responsabile del comitato scientifico – punta a definire le ‘buone pratiche’, cioè le azioni da compiere per programmare con efficacia la realizzazione di un impianto eolico offshore. Che va programmato e non può essere gestito come un impianto eolico sulla terraferma, perché ci sono questioni legate a linee di traffico navale, problemi ambientali, sociali ecc. E lasciare spazio alla singola iniziativa non funziona. Ecco, in questo senso Powered ha affrontato tutte le problematiche e fatto emergere tutte le possibilità legate alla realizzazione di un campo eolico offshore».

Il Progetto POWERED è il più importante finanziato dal Programma Transfrontaliero Ipa Adriatico e può contare su un finanziamento europeo di 4 milioni e 400 mila euro. I partner sono per la parte italiana il Ministero dell’Ambiente, le Regioni Abruzzo (che svolge anche il ruolo di capofila del progetto), Molise, Puglia e Marche, l’Azienda regionale Veneto Agricoltura, la Provincia di Ravenna, l’Università politecnica delle Marche, il Consorzio Cetma, la Micoperi Marine Contractors. Il Montenegro a l’Albania partecipano con i rispettivi Ministeri dell’Economia.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-12-2015 alle 17:20 sul giornale del 07 dicembre 2015 - 1346 letture