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ATTUALITà

02.08.2017 14:34
firma Università Politecnica delle Marche Univpm

dall'Università Politecnica delle Marche
www.univpm.it

CyberSecurity: Univpm si schiera contro gli attacchi. Nel 2017 quasi 100 denunce nelle Marche

100 denunce di attacchi cyber la maggior parte con richiesta di riscatto. Anche nelle Marche si lavora per la cybersecurity. Il video intervista a Marco Baldi, direttore del nodo locale Laboratorio Nazionale Cybersecurity dell’Univpm.

Gli ultimi attacchi informatici come quello di WannaCry, un virus che blocca l’accesso ai dati del computer e per tornarne in possesso l’utente deve pagare un riscatto, confermano quanto sia importante la sicurezza dei dati. Le tecnologie digitali azzerano le distanze e ciò che accade a migliaia di chilometri di distanza può toccarci da vicino. Di qui la necessità sempre più grande di formare nuovi professionisti del settore. “Nel nostro gruppo interdisciplinare svolgiamo attività di ricerca scientifica, progettuale e didattica – spiega Marco Baldi direttore del nodo locale Laboratorio Nazionale Cybersecurity dell’Univpm.

Sul fronte della ricerca oggi siamo maggiormente concentrati su sistemi di crittografia, noti come post-quantici capaci di resistere agli attacchi. C’è un grande fermento a livello internazionale su questo tipo di soluzioni. Stiamo poi lavorando sulla sicurezza nelle comunicazioni per ridurre o eliminare l’uso di password mnemoniche”.

Nelle Marche ci sono state quasi 100 denunce di attacchi cyber dall’inizio del 2017, di cui circa la metà relative a casi di ransomware come il recente WannaCry. Sono dati del compartimento di Ancona della Polizia Postale e delle Comunicazioni, con cui l’Università Politecnica delle Marche collabora attraverso il gruppo Cybersecurity UnivPM. Il gruppo aderisce inoltre al laboratorio nazionale del CINI e contribuisce alla definizione e diffusione di framework e controlli essenziali. Recentemente sono stati definiti 15 controlli essenziali di cybersecurity destinati principalmente ad aziende e professionisti, ma che rappresentano raccomandazioni di validità generale. Il seguente questionario, predisposto dal gruppo Cybersecurity UnivPM in collaborazione col CIS Sapienza, consente di verificare il proprio livello di rispondenza a tali controlli essenziali: https://goo.gl/forms/4W326Dlj3vVoPaFb2 Tali raccomandazioni includono l'uso di software antivirus aggiornato, e proprio recentemente il Centro Servizi Informatici dell'Università Politecnica delle Marche ha concluso l’acquisto di una nuova Licenza campus per l'Antivirus di Ateneo. Tutti gli utenti UnivPM sono stati invitati ad utilizzare gli antivirus forniti dal CSI, ricordando che le minacce in termini di cybersecurity sono in continua crescita.

Il gruppo Cyber Security Univpm

Aprilo qui https://vivere.me/aLPV
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CyberSecurity: Univpm si schiera contro gli attacchi. Nel 2017 quasi 100 denunce nelle Marche

100 denunce di attacchi cyber la maggior parte con richiesta di riscatto. Anche nelle Marche si lavora per la cybersecurity. Il video intervista a Marco Baldi, direttore del nodo locale Laboratorio Nazionale Cybersecurity dell’Univpm.

Gli ultimi attacchi informatici come quello di WannaCry, un virus che blocca l’accesso ai dati del computer e per tornarne in possesso l’utente deve pagare un riscatto, confermano quanto sia importante la sicurezza dei dati. Le tecnologie digitali azzerano le distanze e ciò che accade a migliaia di chilometri di distanza può toccarci da vicino. Di qui la necessità sempre più grande di formare nuovi professionisti del settore. “Nel nostro gruppo interdisciplinare svolgiamo attività di ricerca scientifica, progettuale e didattica – spiega Marco Baldi direttore del nodo locale Laboratorio Nazionale Cybersecurity dell’Univpm.

Sul fronte della ricerca oggi siamo maggiormente concentrati su sistemi di crittografia, noti come post-quantici capaci di resistere agli attacchi. C’è un grande fermento a livello internazionale su questo tipo di soluzioni. Stiamo poi lavorando sulla sicurezza nelle comunicazioni per ridurre o eliminare l’uso di password mnemoniche”.

Nelle Marche ci sono state quasi 100 denunce di attacchi cyber dall’inizio del 2017, di cui circa la metà relative a casi di ransomware come il recente WannaCry. Sono dati del compartimento di Ancona della Polizia Postale e delle Comunicazioni, con cui l’Università Politecnica delle Marche collabora attraverso il gruppo Cybersecurity UnivPM. Il gruppo aderisce inoltre al laboratorio nazionale del CINI e contribuisce alla definizione e diffusione di framework e controlli essenziali. Recentemente sono stati definiti 15 controlli essenziali di cybersecurity destinati principalmente ad aziende e professionisti, ma che rappresentano raccomandazioni di validità generale. Il seguente questionario, predisposto dal gruppo Cybersecurity UnivPM in collaborazione col CIS Sapienza, consente di verificare il proprio livello di rispondenza a tali controlli essenziali: https://goo.gl/forms/4W326Dlj3vVoPaFb2 Tali raccomandazioni includono l'uso di software antivirus aggiornato, e proprio recentemente il Centro Servizi Informatici dell'Università Politecnica delle Marche ha concluso l’acquisto di una nuova Licenza campus per l'Antivirus di Ateneo. Tutti gli utenti UnivPM sono stati invitati ad utilizzare gli antivirus forniti dal CSI, ricordando che le minacce in termini di cybersecurity sono in continua crescita.

Il gruppo Cyber Security Univpm




CyberSecurity: Univpm si schiera contro gli attacchi. Nel 2017 quasi 100 denunce nelle Marche
ATTUALITA'

CyberSecurity: Univpm si schiera contro gli attacchi. Nel 2017 quasi 100 denunce nelle Marche

02.08.2017 14:34 2
comunicato stampa

100 denunce di attacchi cyber la maggior parte con richiesta di riscatto. Anche nelle Marche si lavora per la cybersecurity. Il video intervista a Marco Baldi, direttore del nodo locale Laboratorio Nazionale Cybersecurity dell’Univpm.

Gli ultimi attacchi informatici come quello di WannaCry, un virus che blocca l’accesso ai dati del computer e per tornarne in possesso l’utente deve pagare un riscatto, confermano quanto sia importante la sicurezza dei dati. Le tecnologie digitali azzerano le distanze e ciò che accade a migliaia di chilometri di distanza può toccarci da vicino. Di qui la necessità sempre più grande di formare nuovi professionisti del settore. “Nel nostro gruppo interdisciplinare svolgiamo attività di ricerca scientifica, progettuale e didattica – spiega Marco Baldi direttore del nodo locale Laboratorio Nazionale Cybersecurity dell’Univpm.

Sul fronte della ricerca oggi siamo maggiormente concentrati su sistemi di crittografia, noti come post-quantici capaci di resistere agli attacchi. C’è un grande fermento a livello internazionale su questo tipo di soluzioni. Stiamo poi lavorando sulla sicurezza nelle comunicazioni per ridurre o eliminare l’uso di password mnemoniche”.

Nelle Marche ci sono state quasi 100 denunce di attacchi cyber dall’inizio del 2017, di cui circa la metà relative a casi di ransomware come il recente WannaCry. Sono dati del compartimento di Ancona della Polizia Postale e delle Comunicazioni, con cui l’Università Politecnica delle Marche collabora attraverso il gruppo Cybersecurity UnivPM. Il gruppo aderisce inoltre al laboratorio nazionale del CINI e contribuisce alla definizione e diffusione di framework e controlli essenziali. Recentemente sono stati definiti 15 controlli essenziali di cybersecurity destinati principalmente ad aziende e professionisti, ma che rappresentano raccomandazioni di validità generale. Il seguente questionario, predisposto dal gruppo Cybersecurity UnivPM in collaborazione col CIS Sapienza, consente di verificare il proprio livello di rispondenza a tali controlli essenziali: https://goo.gl/forms/4W326Dlj3vVoPaFb2 Tali raccomandazioni includono l'uso di software antivirus aggiornato, e proprio recentemente il Centro Servizi Informatici dell'Università Politecnica delle Marche ha concluso l’acquisto di una nuova Licenza campus per l'Antivirus di Ateneo. Tutti gli utenti UnivPM sono stati invitati ad utilizzare gli antivirus forniti dal CSI, ricordando che le minacce in termini di cybersecurity sono in continua crescita.

Il gruppo Cyber Security Univpm



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