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comunicato stampa

Si chiude il dibattito sicurezza: prevenzione e politiche sociali contro la criminalità

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polizia municipale

Trovano la convergenza sulle politiche integrate maggioranza Movimento 5 Stelle e Altra Idea di Città. Critica la Lega: “Proposte vaghe e generali, non cambierà nulla”

Approdano in Consiglio comunale i Piani Sicurezza elaborati dalla maggioranza e da Altra Idea di Città dopo il consiglio comunale aperto sulla sicurezza. Diversi i punti di contatto tra le proposte della maggioranza e della lista di opposizione, che scartano nettamente dalle proposte di potenziamento della dotazione della Polizia Municipale e stretta su orari e attività commerciali proposte dalla Lega e già bocciate dal consiglio (LINK).

Welfare, lotta al degrado, rivitalizzazione dei quartieri difficili, implemento dell'illuminazione e (per la maggioranza) della video sorveglianza, investimenti nelle politiche sociali gli elementi della ricetta delle due proposte per combattere la criminalità, ma anche il sentimento di insicurezza dei cittadini anconetani. Centrali i temi di integrazione, con il pensiero rivolto alle comunità straniere e inclusione per le fasce più deboli delegati al lavoro degli uffici sociali. Non viene dimenticata la Polizia Municipale, da incrementare nell'organico e inserita nel progetto di presidi fissi, come quello di Piazza Ugo Bassi, e del ritorno del Vigile di Quartiere, ma sempre ricordando il ruolo della Polizia Locale, diverso da quello di Forza dell'Ordine.

È il capogruppo del Movimento 5 Stelle, soddisfatta dall'approccio al tema di entrambe le mozioni a proporre di includerle entrambe in un testo unico. Rubini di Altra Idea di Città accetta di suddividere il proprio testo in due emendamenti da applicare al testo della maggioranza, firmato dal Capogruppo dei Verdi Diego Urbisaglia. Ad essere approvata infine sarà solo il secondo degli emendamenti. Bocciato il primo in cui il Consigliere di Altra Idea rintracciava nello sviluppo incontrollato della città un abbassamento della qualità della vita, proponendo di impegnare a privati a recuperare gli immobili degradati nelle aree sensibili e “alienando il patrimonio immobiliare pubblico”. Punti inaccettabili secondo il Capogruppo PD Michele Fanesi, ma prevale il giusto compromesso per volontà di entrambi gli schieramenti e si prosegue integrando il secondo emendamento di Rubini con il testo della maggioranza.

La maggioranza trova il dialogo con l'opposizione su un tema fondamentale per i cittadini come la sicurezza, arrivando ad una proposta condivisa con la lista di Altra Idea e la benedizione del Movimento 5 Stelle. Si sottolinea una frattura nell'opposizione, che su i temi di sicurezza e immigrazione mostra linee politiche spesso inconciliabili, tanto da arrivare a qualche frecciatina tra Rubini di Altra Idea e i consiglieri della salviniani.

È nella coalizione di centrodestra proprio il partito della Lega il più critico al Piano Sicurezza delle politiche integrate. “Vaghezza e Generalità” commenta il Capogruppo Lega Marco Ausili “Dal consiglio comunale aperto sono venute utili indicazioni. Quelle testimonianze e richieste di chi in strada lavora bisognerebbe rispondere con più concretezza. La vostra generalità è sfruttamento politico dell'insicurezza. Dopo aver approvato questo testo domani mattina non cambierà nulla”.

A fine lavori si dicevano soddisfatti però i Consiglieri della Lega, che riuscivano nelle due consigli dedicati alla sicurezza a far approvare il DASPO urbano e una mozione per l'installazione di videocamere di sorveglianza su mezzi pubblici da selezionare ancora sprovvisti di telecamere e su pensiline di sosta strategiche. Torna ai lavori di commissione invece la proposta 5 Stelle per la creazione di associazioni volontarie di residenti per il controllo di quartiere.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-01-2019 alle 03:13 sul giornale del 27 gennaio 2019 - 566 letture