Campus Word: Gli studenti UNIVPM nel mondo per rendere grandi le Marche

4' di lettura Ancona 11/12/2019 - 255 laureati e laureandi hanno avuto la possibilità di completare il proprio percorso di apprendimento in tutto il mondo. Il rettore Gregori: “Il 50% circa torna a lavorare nelle Marche”, Il presidente della Camera di Commercio Marche Sabattini: “Il mondo produttivo marchigiano non può fare a meno di voi”

Portare la propria esperienza nel mondo e confrontarsi con realtà diverse. Questa la preziosa opportunità offerta dal progetto Campus Word. “Un ossimoro” riflette il Rettore della Politecnica Gian Luca Gregori “Considerare come Capus l'intero mondo, ma una realtà per 255 staudenti che hanno potuto usufruire dell'iniziativa messa a disposizione dall'UNIVPM assieme a UBI Banca e Banca del Piceno. Partners ai quali il Rettore Gregori chiede ulteriori sforzi per il futuro. Infatti quest'anno sono state oltre 700 le richieste di partecipare al progetto, ma solo un terzo sono stater accolte. Un numero record che rispecchia la consapevolezza degli studenti dei vantaggi di un'esperienza altamente formativa all'estero, testimoniata dagli alti tassi di occupazione di chi ha partecipato alle edizioni passate. Oltre il 70% di chi ha artecipato ai Campus Word ha trovato lavoro in meno di 6 mesi dal termine dell'esperienza, in periodi più lunghi di tempo la percentuale sali fino alla quasi totalità. Intrezzanti inoltre i dati di chi torna in Italia per lavorare. Il 77% dei partecipanti ha infatti trovato lavoro in Italia e di questi un altro 70% è tornato a lavorare nelle Marche.

Una notizia ben accolta dal Presidente della Camera di Commercio Marche Gino Sabatini: “Il nostro modello produttivo è composto da piccole e medie imprese. Siete voi giovani che dovete far si che questo mondo cresca e inizi a collaborare con il mondo universitario. Lo dovete formare e dargli le gambe per dare sintesi ai concetti appresi e far tornare modello marchigiano di economia quello che in tanti nel mondo consideravano come un esempio da studiare. Dobbiamo tornare ad esserlo tramite voi ragazzi, tramite i vostri studi e le vostre conoscenze. Il mondo produttivo marchigiano non può fare a meno di voi”.

Così anche per Difendere nostra piccola industria non solo erogando finanza a anche facendonconoscere nostre eccellenze nel mondo. New York casablanca Dubai E presto a Singapore. Il mondo si sta muovendo verso aree con economie di 100 di milioni di persone. Vogliamonessere presenti con hub. Soddisfazione in questi 12 anni. Risvolto occupazionale ottimo. Ma umanamente che di innovazione e confronto. Massimo Terranova di UBI Bancan, partner del progetto ormai da 12 anni: “Per difendere nostra piccola industria dobbiamo agire non solo erogando finanza ma anche facendo conoscere le nostre eccellenze nel mondo. Il nostro istituto opera con filiali a New York, Casablanca, Dubai e presto a Singapore. Il mondo si sta muovendo verso aree con economie di centinaia di milioni di persone dove vogliamo essere presenti con hub. Soddisfazione in questi 12 anni non solo per l'ottimo risvolto occupazionale, ma umanamente per ciò che il progeto rappresenta in termini di innovazione e confronto”.

Scoprire il mondo per tornare a casa, come si augura Mariano Cesari, Vicepresidente della Banca del Piceno: “La nostra prima necessità è frenare fuga di giovani istruiti dal nostro territorio. Vogliamo che invece rimangano a governare economia di un territorio che soffre. Indispensabile oggi è lavorare per giovani anche per la nostra sopravvivenza”.

Un progetto che si è sviluppato negli anni anche grazie all'entusiasmo e alla fiducia del Rettore Gregori, sostenitore dell'iniziativa fin dalla sua prima edizione: “Oggi l'internazionalizzazione non più quella delle merci, ma delle persone e delle relazioni. Pr questo siamo presenti in 255 Paesi. dalla a di Arabia alla z dello Zimbabwe. Ogni anno eseguiamo una customer espirience per verificare quello che è successo. La maggior parte dei Laureati e studenti magistrali definisce l'esperienza ottima e buona. 72% lavora entro 6 mesi, 28 % ha comunque buone opportunità reali. 77% occupato in Italia e 23%allestero. Dei 77% il 70% nella Regione. Dove? Nelle imprese private 70% poi aziende pubbliche enti di ricerca”.

Dati confermati dai ragazzi presenti all'incontro che hanno riportato le loro esperienze, che li hanno visti agire in realtà globali e spesso asiatiche, sempre più determinanti nell'equilibrio mondiale: Federico Resta UBI Hong Kong (Cina), Enza galletta Stage Room club (UK),Daniele pavoni Fuori Porta USA. Davide Cao Wayne State University USA. Michele Mancini Nanyang Technology University Singapore, Edoardo Galli National Museum of Marine Biology and Aquarium Taiwan, Giulia Chiaraluce Tokyo University.


di  Filippo Alfieri
redazione@vivereancona.it







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-12-2019 alle 16:10 sul giornale del 12 dicembre 2019 - 18 letture

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