Monitoraggio della filiera della canapa, rinnovata la convenzione tra carabinieri e Univpm

3' di lettura Ancona 11/08/2020 - L’Arma dei Carabinieri e l’Università Politecnica delle Marche hanno rinnovato la convenzione per il monitoraggio del tenore di tetraidrocannabinolo (THC) nelle coltivazioni di canapa (Cannabis sativa L.) della Regione Marche.

Il Magnifico Rettore dell’Università Politecnica delle Marche Prof. Gian Luca Gregori, e il Comandante della Regione Carabinieri Forestale Marche Gen. B. Fabrizio Mari, hanno sottoscritto, per il secondo anno, la Convenzione finalizzata alla collaborazione per la realizzazione di un programma di ricerca che ha come obiettivo il monitoraggio del contenuto di THC nella canapa e nei prodotti della filiera agroalimentare da essa derivati.

La normativa, Legge n. 242/2016, consente la coltivazione, senza autorizzazione, della canapa industriale a basso contenuto di THC al fine di produrre alimenti, cosmetici, materie prime biodegradabili e semilavorati innovativi, per diversi settori industriali e ingegneristici. I Carabinieri Forestali, sono autorizzati dalla legge ad effettuare i controlli, compresi i prelevamenti e le analisi di laboratorio, al fine di tutelare l’intera filiera agroindustriale della canapa dai produttori ai consumatori.

La collaborazione in atto, nel programma di ricerca, ha inteso dare concreta attuazione ad un sistema di garanzia demandando ai Carabinieri Forestali il compito di effettuare i controlli in campo e svolgere i campionamenti, e all’Università il compito di effettuare le analisi per la identificazione e la quantificazione del THC nelle colture di canapa industriale e nei prodotti agroalimentari da essa derivati. Le determinazioni analitiche vengono effettuate dal Dipartimento di Scienze Agrarie Alimentari e Ambientali dell’Univpm, attraverso tecniche analitiche avanzate, quali la gascromatografia accoppiata alla spettrometria di massa (GC-MS).

Potranno essere effettuate analisi sui principali prodotti derivati dalla cannabis in vendita nei cosiddetti “Cannabis Shop” che sono soggetti a controllo dei Reparti territoriali dell’Arma. Infatti, con tale collaborazione si persegue anche l’obiettivo di sperimentare nuovi sistemi di investigazione e tecnologie innovative per l’accertamento del contenuto massimo di THC negli alimenti derivanti dalla canapa (semi, farina, olio) stabilito dal Ministero della Salute con Decreto del 04/11/2019.

Di particolare interesse sono i risultati dell’attività di monitoraggio e controllo svolta nell’anno passato che ha riguardato diverse aziende agricole, dedite alla coltivazione della canapa, in ambito regionale, per una superficie totale di circa 125 ettari. I Carabinieri Forestali hanno ispezionato n. 8 aziende agricole accreditate alla coltivazione della canapa, effettuando verifiche documentali ed eseguendo i campionamenti con il prelievo delle cime delle piante. I campioni sono stati poi consegnati al Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali che ha effettuato le analisi di laboratorio accertando in tutti i campioni la presenza di un contenuto di THC inferiore allo 0,2 %, in linea con i limiti imposti dalla predetta normativa.

L’attività scaturita dalla collaborazione tra la specialità dell’Arma dei Carabinieri e l’Università Politecnica si è rivelata molto utile per avere un primo riscontro sulla legittimità delle coltivazioni di canapa nella regione Marche, offrendo in tal modo uno strumento di maggiore tutela a quei coltivatori che hanno deciso di riconvertire la loro produzione puntando su colture a basso impatto ambientale come la canapa.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-08-2020 alle 16:04 sul giornale del 12 agosto 2020 - 468 letture

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