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Ancona si prende Popsophia e 4 grandi mostre in programma: La cultura dell’assessora Bertini

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Scambio di festival tra Ancona e Pesaro con Kum! e Popsophia. Nel capoluogo dorico arriveranno un ciclo dedicato a Federico Barbarossa con “Stupor Mundi” e 4 grandi mostre. Pianificati interventi su Pinacoteca Mole e Biblioteca e la Cittadella della Cultura

L’assessora alla cultura del comune di Ancona, Anna Maria Bertini ha presentato in conferenza stampa il nuovo orientamento e la programmazione culturale dal comune dorico. L’incontro con la stampa, avvenuto a palazzo Camerata, ha visto la partecipazione della squadra, quasi al completo, degli uffici e le direzioni che rispondono o collaborano con l’assessorato alla cultura di Ancona. Un’occasione per la nuova assessora Anna Maria Bertini di presentare alla stampa e alla città la sua idea di cultura e l’impostazione delle linee programmatiche e politiche del suo mandato.

I FESTIVAL

POPSOPHIA: Dopo l’annuncio del dimezzamento dei fondi destinati ai festival e l’addio di Kum! (Qui la lettera di Recalcati) e de La Mia Generazione Festival l’assessora Bertini non ridistribuisce i fondi tra i “sopravvissuti”, ma gioca d’attacco, attirando ad Ancona il festival pesarese di Popsophia. A novembre 2023 Popsophia sarà presente con due appuntamenti spettacolari e iconografici: Franco Battiato e Vasco Rossi.

Sarà solo un assaggio del futuro, infatti come è stato svelato in conferenza stampa, dal 2024 il festival Popsophia sarà un evento tutto anconetano, con il trasferimento del festival nazionale curato da Lucrezia Ercoli ad Ancona. Alla fine si prospetta “uno scambio di festival" con Pesaro, dopo le dichiarazioni di Ricci di volere ospitare in città il Festival dello psichiatra Massimo Recalcati.

STUPOR MUNDI: Da Pesaro a Jesi, il 2024 infatti vedrà il capoluogo dorico ospitare un evento dedicato a Federico II dal titolo “Stupor Mundi”. L’imperatore nipote del Barbarossa entra nella città che il nonno non riuscì a conquistare (con buona pace di Stamira). Federico Hohenstaufen di Svevia (ma nato a Jesi) sarà il protagonista del progetto finanziato dal Ministero della Cultura e dalle Regioni Campania e Marche che hanno sottoscritto un protocollo che vede la partecipazione anche dell'Università Federico II e Univpm.

LE MOSTRE

Ambizioso il programma delle mostre da portare ad Ancona. 4 grandi eventi, influenzati dal confronto con il sottosegretario e celebri critico d’arte Vittorio Sgarbi.

Si parte dall’8 dicembre 2023 con “Dal Futurismo all’informale” mostra di carattere internazionale, indica la rottura delle avanguardie del ‘900.

Omaggio, dovuto e atteso, all’artista nato ad Ancona sarà la mostra dedicata all’artista anconetano ed ultimo esponente dell’Avanguardia Gino De Dominicis con la mostra “Rinasce Ancona” che si inaugurerà l’8 maggio.

Tante Marche anche nella mostra del dicembre del 2024 “Da Savinio a De Chirico a Serafini”. Protagonista Luigi Serafini, moderno surrealista in dialogo con Savinio e De Chirico, artista riconosciuto in tutto il mondo per la sua formidabile fantasia.

Fiore all’occhiello sarà però la mostra del maggio 2025, fortemente voluta da Vittorio Sgarbi “Rinascimento Adriatico” dedicata a Pietro Zampetti. Un lungo percorso da Venezia alla Puglia che inizia con il ‘300 e finisce idealmente con Gabriele D’Annunzio.

I LUOGHI DELLA CULTURA

Significativi saranno anche gli investimenti sui luoghi della cultura che vedranno Ancona cambiare aspetto e forse anche approccio alle sue piazze intellettuali.

LA CASA DEL CAPITANO Prima apertura attesissima è quella della Casa del Capitano, prevista per settembre. La costruzione di epoca romanica, conosciuta come la prima capitaneria di porto al mondo, a seguito dei lavori esterni di pavimentazione ed illuminazione, sarà visitabile attraverso una visita guidata che presenterà anche i “pezzi “della marineria che si trovano al suo interno. Anche in questo caso, Ancona si riapproprierà così, offrendola a cittadini e turisti, di una parte suggestiva quanto amata della sua antica storia.

VALORIZZAZIONE DELLA PINACOTECA A partire da settembre, la Pinacoteca sarà chiusa per lavori del PNRR, a seguito dei quali saranno fruibili altre sale, e si trasferirà con una porzione di tele presso la Mole sino alla sua riapertura. La riapertura della Pinacoteca vedrà anche la presentazione di un catalogo – di cui oggi è sprovvista - e l’apertura di un bar. La Pinacoteca ha al suo interno tele di inestimabile valore: oltre a quelle del Podesti, cui è dedicata un’intera ala, contiene Tiziano, Crivelli,Lotto , Guercino. L'assessorato si sta adoperando affinchè anche i sotterranei vengano restaurati al fine di disporre di tutti i 7 piani che la compongono. A tal l’11 agosto il Sottosegretario Sgarbi farà un sopralluogo.

NON SOLO MOLE Direttrice dell’amministrazione sarà non concentrare gli eventi culturali della città solo alla Mole, ma porre l’attenzione è quello spazio definito la “cittadella della cultura” e che geograficamente si estende dal colle Guasco ed arriva alla Mole, abbracciando l’Anfiteatro, la Pinacoteca, la Biblioteca, il Palazzo degli Anziani e la Chiesa del Gesù, il Museo Archeologico, la Soprintendenza, la Casa del Capitano, S.Maria della Piazza, la Loggia dei Mercanti, le Muse,Piazza del Plebiscito, Cittadella, il Pincio, il Cardeto, Piazza Cavour e Piazza Roma che diventeranno i cuori pulsanti della città come location dal 2024 per una cultura diffusa con partecipazione condivisa ai momenti culturali della città.

GLI OBIETTIVI DELL’ASSESSORA BERTINI

“I beni culturali debbono diventare un patrimonio condiviso da tutta la città – afferma Bertini - Gli stessi cittadini di Ancona addirittura non conoscono la bellezza e la ricchezza della loro Pinacoteca. Come potremmo allora noi farla conoscere ai visitatori che giungono in città da altre parti d'Italia e dall'estero? Pinacoteca che sarà oggetto l'11 agosto prossimo della visita del critico e storico dell'arte, nonché Sottosegretario al Ministero della Cultura Vittorio Sgarbi con cui discuteremo del recupero del sotterraneo. Una nuova visione anche per la Mole che diverrà il fulcro della nostra cultura di qualità e luogo di riscoperta e valorizzazione dell'aspetto più identitario della città. Non solo. Nel prossimo anno, una mappa dei luoghi della cultura ci permetterà di mettere a punto eventi in diversi spazi, riportandoli così a nuova vitalità e condivisione collettiva. Attraverso un festival della cultura etnica nel 2024 andremo alla scoperta di ogni etnia che arricchisce il tessuto sociale anconetano. Per una settimana ogni etnia avrà a disposizione uno spazio per presentare cibo, musica, usi e costumi della propria storia, perché non c'è integrazione senza conoscenza reciproca.

Infine, ma non meno importante, uno sguardo attento ai giovani. In questa città dove soggiornano oltre 16 mila studenti universitari oltre ai nostri giovani anconetani, avremo attenzione per gli eventi ma creeremo anche un luogo dove potranno ritrovarsi circondati dalla bellezza, perché ad essa ci si possano avvicinare anche in maniera meno formale, educando il proprio gusto e l'anima alla percezione del bello che è complementare alla esigenza di decoro. Non solo, avvieremo forme di collaborazione con Accademie delle belle arti di Urbino e Macerata, affinché siano proprio i giovani talenti ad intervenire sui restauri proprio per valorizzare ed esaltare queste nuove energie”.

UN NUOVO MODO DI VIVERE LA CULTURA, UN NUOVO RAPPORTO TRA CULTURA E CITTÀ

Il futuro di Ancona passa anche attraverso un nuovo rapporto tra cultura, territorio, imprese e stakeholder che a diverso titolo rappresentano uno spaccato della città e con i quali è fondamentale creare una sorta di matching in grado di produrre, attraverso un costante rapporto e di interscambio di “sapere”, un valore aggiunto vicendevole che si traduce in ricadute economiche, culturali, immagine esterna, etc. per giungere alla definizione di best practice.

FARE SINERGIA, COSTRUIRE CULTURA

In tal senso l'assessorato alla Cultura ha già avviato contatti con alcuni soggetti e il modello presentato è stato condiviso, ”sposato” e ritenuto fattibile. Con la Fondazione Cariverona, da sempre presente nella nostra città attraverso finanziamenti che non riguardano soltanto la cultura, l'assessore alla Cultura Anna Maria Bertini ha recentemente avuto contatti con il Presidente e il Direttore Generale per la nomina di 2 consiglieri all’interno della Fondazione per garantire la rappresentatività della città. Ancona non era più rappresentata dal 2021.

Incentivare il rapporto con le Accademie di Belle Arti di Urbino e di Macerata; con entrambi gli istituti sono stati avviati incontri che porteranno alla firma di una convenzione che avrà ad oggetto:

1) attività di recupero delle opere, in possesso del Comune di Ancona e che hanno necessità di essere restaurate grazie all'intervento di giovani talenti agli ultimi anni di Accademia;

2) presentazione di progetti artistici di recupero urbano, sviluppati sempre dai giovani studenti.

Le Accademie hanno accolto molto favorevolmente la proposta, poichè sotto il profilo didattico rappresenta una concreta possibilità per gli studenti di confrontarsi con contesti esterni; sotto l’aspetto di radicamento territoriale siamo la prima città delle Marche che opera in tale senso.

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Questo è un articolo pubblicato il 04-08-2023 alle 19:13 sul giornale del 05 agosto 2023 - 674 letture






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