Passaggio di Consegne. Vincenzo Garofalo è il nuovo Presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale

5' di lettura Ancona 17/03/2022 - Si è ufficialmente insediato il Presidente Vincenzo Garofalo con il passaggio di consegne con il Commissario Pettorino. Garofalo: «Lavoriamo per la soddisfazione della città e del Porto. Le due soluzioni non si contraddicono. Sulla Lanterna Rossa una risposta entro il 31 marzo

È avvenuto mercoledì il passaggio di testimone tra il Commissario, l’Ammiraglio Giovanni Pettorino, e colui che sarà da oggi il Presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, l’ingegnere Vincenzo Garofalo. Il presidente ha ingraziato per la nomina il Ministro alle Infrastrutture ed i Trasporti enrico Giovannini e i due Presidenti di Regione Acquaroli e Marsilio per la nomina. Il Presidente Garofalo sarà alla guida dell’Autorità che guida 5 porti delle regioni Marche e Abruzzo: Ancona, Pesaro, San Benedetto, Pescara e Ortona. «Oggi contatterò tutti i sindaci delle città dei porti. Ancona rappresenta sicuramente il porto principale, ma ognuno dei porti dell’Autorità rappresenta una risorsa e darà il suo contributo a questo progetto».

Un progetto pieno di grandi sfide che determineranno il futuro di tutti i porti dell’Autorità di Sistema, grazie agli ingenti fondi messi a disposizione anche dal PNRR: «Una sfida complessa, ma sono consapevole che ho una macchina all'altezza di questa sfida. Non si tratterà solo di spendere soldi, ma della qualità della spesa che faremo. Una spesa che penso essere ben indirizzata e vedo che la strategia messa in campo è corretta. Vogliamo fare del Sistema Adriatico Centrale uno dei punti di forza del Paese».

Un incarico che il Presidente Garofalo si accinge ad intraprendere anche con soddisfazione personale: «Non nascondo di essere particolarmente contento di iniziare questo lavoro. Un lavoro che mi piace anche dal punto di vista personale. Credo che questo momento sia importante non solo per avere finanziamenti, ma perché segna la strada dello sviluppo, in un momento difficile nel contesto internazionale in cui l'Italia ha una grande opportunità».

L’Ammiraglio Pettorino ha porto i suoi migliori auguri al suo successore, che raccoglierà il testimone lasciato al termine del mandato di commissario «Il Porto di Ancona è la prima impresa della regione per occupazione e so che il Presidente Garofalo è la persona giusta per dare importanza all’Autorità e di vederla governare con forza e energia. Oggi questo ente vede 50 persone per affrontare un insieme di lavori che ammontano a 200 milioni di euro per 30 opere. Di questi 20 milioni del PNRR, quindi con tutte le relative tempistiche. Il Presidente è un ingegnere e non potevamo chiedere di meglio con tanti cantieri da mettere a fuoco».

IL SEGRETARIO GENERALE

Non avrà indirizzi aprioristici il nuovo presidente di Autorità, che dichiara di voler affrontare l’impegnativa scaletta di interventi seguendo l’ordine di scadenze ed interventi seguendo i flussi già attivati. Sicuramente tra questi una delle criticità a cui porre rimedio sarà la figura del Segretario Generale dell’Autorità, attualmente vagante. Il Presidente Garofalo annuncia che si prenderà il suo tempo, sempre nella massima efficienza possibile, per scegliere una figura all’altezza sia per competenze che per compatibilità di vedute con il Presidente, senza precludersi di nominare una personalità non del territorio.

LA LANTERNA ROSSA

Nessuna prese di posizione sulla questione Lanterna Rossa. Già informato sulla richiesta della città di ripristinare l’accesso ad uno dei simboli del capoluogo dorico il Presidente Garofolo non si è voluto esporre, prendendo impegni che non sarebbe poi sicuro di rispettare. Sicuramente gli anconetani avranno un primo indizio su quale sarà il destino del molo nord entro il 31 marzo, con la fine dello stato di emergenza infatti l’Autorità dovrà riaprire l’accesso alla lanterna o cambiare la motivazione della chiusura, attualmente relativa all’emergenza pandemica.

MOLO CLEMENTINO E INQUINAMENTO

Rapida è giunta la connessione al Molo Clementino destinato alle navi da crociere e in generale alle ripercussioni dell’inquinamento sulla città. Anche in questo caso il Presidente si è riservato il tempo di approfondire, prima di pronunciarsi su uno dei temi che più contraddistingueranno il futuro del porto dorico, verso la quale ha dichiarato ci sarà una particolare attenzione: «Tutti i porti antichi hanno la fortuna e il problema di avere attorno al porto una parte urbanizzata del territorio. Una delle soluzioni per ridurre l’inquinamento sarà evitare che le navi in porto tengano motori accesi, quindi l’elettrificazione delle banchine. Un altro metodo sarà spostare alcuni traffici su altre banchine. Anche i veicoli in porto sono elemento di inquinamento ambientale che possiamo limitare. Adotteremo un insieme di azioni nel sistema di pianificazione totale per trovare soluzioni. Il porto non è un contesto diverso dalla città. La soddisfazione della città coinciderà con la soddisfazione del Porto. Il porto è nella città ed è della comunità».

In merito al Molo Clementino Garofalo comunica di essere stato informato riguardo le diverse anime della città sull’argomento e che presto incontrerà tutte le associazioni e sigle coinvolte per dialogare: «Il distretto nautico merita particolare e le crociere sono ambiti fondamentali ai quali prestare attenzione. Anche in questo senso andrà la pianificazione generale del porto per non vincolarci a situazioni che potrebbero limitarne lo sviluppo in futuro».

IL PORTO ANTICO E LA SUA FRUIZIONE

In generale il presidente si è dichiarato propositivo nell’approccio al porto antico e alla sua fruibilità dalla città: «Sono in Ancona da poche, ma ho trovato un porto come non ho mai visto. Non mi aspettavo tante bellezze storiche e artistiche. Capisco queste istanze per aumentarne la fruibilità. La priorità è come sempre la sicurezza, della quale non ci si può disinteressare. Sono consapevole che incontrerò personale ragionevoli e con cui trovare il sistema che ci dia la possibilità di aumentare i traffici del Porto e esaltare questa parte unica.

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di  Filippo Alfieri
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Questo è un articolo pubblicato il 16-03-2022 alle 17:46 sul giornale del 17 marzo 2022 - 153 letture

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